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Un po' di tutto,
scritto bene.

5 cose che dovremmo vietare per coerenza con la logica "canne-pere"

 

 

"Eh, bravo, legalizziamo le droghe leggere... Non lo sai che poi dalle canne si passa all'eroina?"

Ho sentito questo argomento circa un miliardo e mezzo di volte, nella mia vita.
La prima volta quando avevo 8 o 9 anni, e pensavo che forse avevano ragione: all'epoca, per me e per i miei coetanei, la droga era quella roba che ti faceva venire gli occhi totalmente bianchi e un alone viola e pulsante intorno al corpo.

L'ultima oggi (e la penultima ieri), nel dibattito sulla legalizzazione riaperto in Italia dall'uscita antiproibizionista di un assessore regionale lombardo leghista (fatto subito rientrare nei ranghi al grido di "al massimo noi legalizziamo le prostitute") e dall'ordine del giorno approvato a Torino grazie all'iniziativa del consigliere di Sel Marco Grimaldi.

Oggi, però, non ho più 8 o 9 anni, e di persone che alla domanda "mai fumata una canna?" rispondono "sì, certo" ne conosco qualche decina. Alcuni fumano regolarmente, altri quando capita, altri hanno smesso; alcuni hanno provato anche altre sostanze, alcuni no. Ma di eroinomani o cocainomani, giuro, non ne conosco.

 

Va be', sarò fortunato. Ad ogni modo, "dalle canne si passa all'eroina" credo sia l'argomento più stupido che i proibizionisti possono usare per continuare a proibire l'uso "a scopo ludico" di una sostanza che, fino a prova contraria ancora mancante, qualche differenza con cocaina, eroina e altre merdate potenzialmente letali ce l'ha eccome.

È stupido, soprattutto, perché ribalta completamente il senso della realtà: non è vero, infatti, che "quando le canne non bastano più si passa alle droghe pesanti", inevitabilmente, come – per esempio – dal latte materno si passa per forza agli omogeneizzati e poi ai cibi veri.
Al massimo, il punto è che, tra chi fa uso di sostanze pesanti (in vena, nel naso o sotto la lingua), la maggior parte (neanche tutti) ha iniziato dalle canne. In altre parole, non è che se fumi le canne poi diventi eroinomane, ma se ti buchi è probabile che tu abbia iniziato con una cannetta in compagnia.

 

Ma, anche compreso meglio questo passaggio, difendere il proibizionismo con la speranza che processando chi fuma gli si impedisce di far di peggio, è quanto di più minchione si possa credere.

Per questo, ecco un elenco di ragionamenti altrettanto stupidi che nessuno si sogna di difendere seriamente. Giovanardi, ti interessa?

- Vietiamo le sigarette. È infatti provato che tra chi fuma le canne la maggior parte ha iniziato da una sigaretta. E visto che dalle canne si passa alle siringhe...

- Vietiamo l'alcol. Non si diventa etilisti in un secondo: i circoli di alcolisti anonimi sono pieni di poveri sfortunati che hanno iniziato con una birra o un bicchiere di vino e ora sbavano di fronte a un benzinaio aperto.

- Vietiamo il caffè. A parte il fatto che il caffè "chiama" la sigaretta, è risaputo che chi abusa di caffè rischia problemi a livello circolatorio, cardiologico, dentistico e soprattutto nervoso. Insomma, milioni di persone violente o cardiopatiche hanno iniziato con un caffè, poi due, poi tre...

- Vietiamo il fritto. Anche ammesso che ogni tanto un po' di frittura ci può stare, non sarebbe meglio impedire per legge di preparare pietanze così appetitose soprattutto per i più giovani, che poi crescono come degli americani qualsiasi?

- A proposito di giovani, vietiamo anche i videogiochi basati su giochi e sport veri. Perché oggi ti fai una partita a PES, domani una a NBA14, e dopodomani ti ritrovi con una panza che ti nasconde i piedi e difficoltà ad allacciarti le scarpe.

 

Pizzi

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