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Un po' di tutto,
scritto bene.

Articoli taggati 'germano consiglia'

Germano consiglia - Fincher e lo spirito del tempo

David Fincher è tra i registi che maggiormente rappresentano lo spirito moderno.

Il versatile regista, nato a Denver (Colorado) il 10 maggio del 1962, e la sua opera sono sintomatici e significativi di un’arte cinematografica figlia proprio della contemporaneità.

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Germano consiglia: i 20 migliori album del 2012

La mia (mia?) premessa a questa classifica dei migliori album dell’anno 2012 prende spunto da una riflessione di un certo Umberto Palazzo (che poi scopro essere un musicista italiano, nonché promotore di una class action nei confronti della SIAE, “monopolio della musica”) in cui mi sono imbattuto durante il mio consueto bighellonare giornaliero, nella home di Facebook.

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Germano consiglia: Jake Bugg (Nottingham, 1994)

“I’ve seen it all, I’ve seen it all now” 

Jake Bugg - Seen it all

“Ho visto tutto, adesso” canta Jake Bugg nell'album di debutto, che porta il suo nome, prodotto dalla Mercury.

Ma l’enfant-prodige di Nottingham, neanche diciannovenne, sembra uno che più che aver visto tutto abbia già ascoltato tutto.

Cresciuto a Clifton, quartiere della settima città più grande del Regno Unito, inizia giovanissimo a suonare la chitarra e impiega pochissimo tempo a far parlare di sé.

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Germano consiglia: Ruby Sparks (Usa, 2012) e non solo

Venerdì 23 Novembre è stata una data importante sotto molti aspetti per chi vi scrive.

Il primo compleanno del blog “Pizzi Chi?” (a cui va la dedica di questo articolo) coincide infatti sia con la prima puntata della nuova stagione del Volgar8 (programma radio che mi unisce a Pizzi in quanto co-conduttori insieme a Nino) che con l'inaugurazione del 30° Torino Film Festival.

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Germano consiglia: Finding Apoteosi (Italia, 2012)

“Insorgi, mi dicono, e stiamo a parlare della luna. Insorgi, mi dicono...”

La genesi di questo lavoro trova le proprie radici, proprio come l’incipit del cortometraggio stesso, nella visione del trailer dell’ultimo videogioco sviluppato dalla Ubisoft (Assassin’s Creed 3).

Ci siamo guardati (io e Nino) e ci siamo detti: “È possibile che a chiedermi di insorgere sia il trailer di un videogame, una delle formule più bizzarre della passività?”.

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Germano consiglia: i Wilco (live report da Venaria - 12/10)

“I wonder why we listen to poets when nobody gives a fuck”

Wilco – Ashes of American Flags

“I’d like to thank you all for nothing”

Wilco – Misunderstood

I testi dei Wilco, una della band più influenti e interessanti degli ultimi vent’anni, raccontano storie di una provincia americana oscura ed indecifrabile.

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Germano consiglia: "Funny Games" (Austria, 1997)

(Trama film da wikipedia)

Un gioco divertente. Michael Haneke ci porta dentro al suo "Funny Games" (la versione originale, quella del 1997) in maniera esemplare e repentina. Dalla serenità della musica lirica proveniente dal lettore CD della station wagon di una giovane famiglia, al frastuono anti-melodico della chitarra e della voce di John Zorn.

Nei titoli di testa vi è già il contrasto e la tensione che esploderà di lì a poco.

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Germano consiglia: This must be the place (Italia, 2011)

“I am the passenger and I ride and I ride

I am the passenger

I stay under glass

I look through my window so bright” 

Iggy Pop - The Passenger 

Il testo della canzone di Iggy Pop, a mio parere, rappresenta un condensato dell’ultima opera di Sorrentino e del suo protagonista, più ricco ed intenso di quanto non lo sia, invece, This must be the place dei Talking Heads, che pur assume un ruolo importante all’interno di esso e che dà il titolo al film stesso.

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Germano Consiglia: The tree of life (Usa, 2010)

Non ho mai visto il volto di Terrence Malick. Sarà la sua riservatezza, sarà perchè non concede interviste... Tuttavia credo di poter dire che sia il regista che conosco più a fondo. In The tree of life l’autore, infatti, si mette a nudo e ci mostra tutta la sua sensibilità e la sua religiosità (fin troppa), fortunatamente asservita alla sua genialità, in una maniera ancora più ampia che in The thin red line (La sottile linea rossa).

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Germano consiglia: "Marilyn" (Usa, 2011)

“Well of course I’d like to sit around and chat

Well of course I’d like to stay and chew the fat

Well of course I’d like to sit around and chat

Only, only, only…

But there’s someone listening in”

Radiohead – Life in a glasshouse

Trama film

“Cielo, non ho mai avuto una casetta per le bambole così da piccola” - così interviene la bravissima Michelle Williams nella parte centrale della versione italiana del film.

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