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Un po' di tutto,
scritto bene.

Articoli taggati 'la casa di via favria'

Una carezza in un augurio

ValentinaUna mamma, una figlia, una canzone. A unirle un 5 luglio di 27 anni fa

 

Ecco, ci risiamo, è di nuovo la notte in cui quella canzone di Celentano mi scivola dalla mente al cuore.
È la stessa che il ginecologo e l’ostetrica cantavano a squarciagola in sala parto, poco dopo la mezzanotte del 5 luglio 1986 quando, tenendo fra le mani uno scricciolo con gli occhi neri, mi dissero: “eccola, questa è la sua bambina”.

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L'estate di Gloria del 1979

Odore (profumo?) di miscela del vespino azzurro senza carena.

Fingevo di non aver paura e con la scusa del vento nascondevo la testa contro la schiena del Re dell'Impennata.

Eh certo, le ragazze dei giardini del toro non avevano paura di niente.

Si scorrazzava per la collina torinese, nel mese di maggio a rubare ciliegie (furto semplice), e nel mese di giugno fra i campi a rubare pannocchie (furto con destrezza).

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Cacca di guerra

Ho visto questa foto su una (splendida) pagina e non ho potuto fare a meno di pensare a mio padre.

Alla fine di uno dei pranzi della domenica, a casa dei miei, inizia il solito tour dei ricordi.

Mia madre esordisce con il solito “Ma Pieroooooo ma piantlà lì! Sempre con 'sti discorsi! Bisogna ricordare solo le cose belle e non quelle brutte!”

Che tutto sommato non fa una grinza.

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That's Life...

Ricordo la beatitudine sul viso di mia madre quando in radio passava Frank Sinatra.

Lei ballava benissimo, e ogni occasione era buona per fare due salti in giro per casa. Anche a mio padre piaceva Frank Sinatra, ma quando la sentiva cantare e la vedeva sculettare accompagnandosi con la lucidatrice come se fosse una compagna di danza, non si esimeva mai dal ricordare che "comunque il Frenc era un bel pendaglio da forca".

Allora lei alzava il volume e cantava e ballava più forte di prima...

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La bambina senza età

La casa di Via Favria era un’oasi protetta.

Una sorta di strada chiusa ma… aperta.

Era un grandissimo rettangolo che correva lungo una via, un corso e un'altra via, il cui perimetro conteneva un’enorme spazio, più comunemente chiamato cortile.

Ma questo è un eufemismo.

Era il mondo con tutta la vita dentro.

Potevi stare affacciata delle ore sul balcone senza annoiarti mai.

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