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scritto bene.

Articoli taggati 'opinioni'

Breve cronistoria di come i 99 Posse hanno perso un grande fan (che poi sarei io) su Facebook

99possebanOvviamente a nessuno interessa la mia storia personale. Ma il blog è mio, e poi secondo me serve a capire come sia potuto nascere il “caso” dell’incitamento alla violenza da parte della band di Napoli con cui sono cresciuto (a differenza loro)

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Perché siete ignoranti a lamentarvi del riscatto (spiegato bene)

greta vanessaIo di politica estera ci capisco poco, e di quello che succede in Siria ancora meno, però un ragionamento spero semplice sulla liberazione di Greta e Vanessa avvenuta (pare) grazie al pagamento di un riscatto con i soldi pubblici vorrei farlo. Perché vabbè, le battute che sto leggendo per prendere in giro chi si lamenta mi fanno anche ridere, ma credo servano poco se vogliamo capire come stanno le cose.

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Sbirri buoni e sbirri cattivi

Ho sempre odiato chi generalizza, chi fa di ogni erba un fascio, forse per la mia avversione nei confronti dei fasci. E tra le generalizzazioni più fastidiose un posto di rilievo è occupato da quella riassunta nella stupidissima sigla A.C.A.B.: forse anche perché mio padre, con cui condivido l’avversione per i fasci, ha indossato per più di vent’anni una pistola e una divisa. Da vigile urbano, che non è come dire un vero e proprio sbirro, ma insomma più o meno.

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In difesa di Maurizio Gasparri

Quattro anni fa, alla Festa dell’Unità (o democratica, ma io preferisco il vecchio nome che mi riporta all’infanzia) di Torino assistetti alla presentazione del primo libro di Spinoza.it. Non ricordo chi ci fosse di quei matti, ma ricordo che a fine presentazione mi avvicinai a uno dei due spinoziani e gli chiesi perché non avessero pubblicato una mia battuta su Gasparri.

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La Juve non ruba, fatevene una ragione

Ladri, calciopoli, mafia, moggi, ruberie, furti, vergogna… Se su facebook funzionassero gli hashtag e non fossero quasi solo un modo per scrivere frasi ironiche tutte attaccate, sarebbero probabilmente questi i termini più usati in Italia da ormai due giorni. Insieme a Rocchi e rubentus.

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I miei convocati per Brasile 2014

Devo ammetterlo, faccio parte anch’io di quella schiera di italiani (piuttosto numerosa) che quando si giocano i Mondiali di calcio, o magari gli Europei, sognano ad occhi aperti di essere il commissario tecnico della nazionale azzurra. Con gli amici, al bar, al lavoro, su facebook, un po’ ovunque, diciamo la nostra e quasi sempre discutiamo le scelte del vero ct, di cui ci sentiamo più adeguati al ruolo, pur non avendo mai allenato (almeno io) nemmeno una squadra parrocchiale.

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Adesso che Berlusconi è finito, possiamo riprenderci la libertà sessuale?

Come siamo passati dal difendere la libertà sessuale e l’autodeterminazione del proprio corpo a un moralismo bacchettone che manco nel Novecento? Lo chiedo a chi come me si definisce di sinistra ma si scandalizza per una Bacchiddu che si mostra in bikini, ma in generale a chi pensa che lo scandalo di Berlusconi al governo fosse che all’assistente sociale di Cesano Boscone piacciono le donne come e più che a una rock star.

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Vanilla Fudge: che psychedelic music sia!

Tim Bogert (bassista), Carmine Appice (batterista), Mark Stein (tastierista) e Vince Martell (chitarrista): questa è la formazione dei Vanilla Fudge.

 

 

È una band dal sapore psichedelico, hard rock e proto-metal fondata nel 1966 a New York, che ha avuto il suo massimo momento di gloria tra la fine degli Anni '60 e l'inizio degli Anni '70.

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Un mondo senza letteratura

La cultura e la fruizione della cultura non sono esclusive: non appartengono a nessuno, e la convivenza tra diverse forme espressive non solo non è vietata, ma è anzi auspicabile.

È anche concepibile che nicchie diverse abbiano uditorî diversi, ed è lecito pensare che il paragone, specie se forzato, sia una strategia retorico-argomentativa fallace.

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Generazione di sfigati

Abbiamo studiato fino a 25 anni o giù di lì. Dopo la laurea ed eventuali master abbiamo oscillato tra disoccupazione e precarietà, mentre ci dicevano che eravamo troppo giovani e che con la crisi era giusto aiutare soprattutto chi era più grande di noi.

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