Vai alla homepage
Un po' di tutto,
scritto bene.

Articoli taggati 'pizzi'

Credere, sperare, illudersi

Se c’è una cosa che mi dà fastidio, è quando qualcuno dice “se c’è una cosa che mi dà fastidio”. Perché di cose fastidiose io ne potrei elencare centinaia, dalla puntura di una zanzara alla fame nel mondo, e anche perché spesso chi si dice infastidito da una sola cosa (per volta) ha lo stesso equilibrio e la stessa moderazione di un hooligan inglese degli anni ’80 gonfio di birra e di rabbia per le riforme della Thatcher.

Leggi tutto: Credere, sperare, illudersi

Perché il Giglio mi dà i brividi

Un’isola non è mai un luogo di passaggio. Va be’, non sono esperto di rotte aeree internazionali, ma uno scalo durante un volo intercontinentale non vale. Un’isola non è (quasi) mai un luogo di passaggio, perché quando si arriva su un’isola lo si fa per restarci un po’ e poi tornare, in retromarcia, da dove si è venuti.

Leggi tutto: Perché il Giglio mi dà i brividi

Anima fragile e amici miei

Tommy, Cello, Gianfry, Giani, Simona, Andrea, Mai, Marco, Diana, Markus, Serena. Non è una formazione di calcio (se aveste visto Cello col pallone tra i piedi non avreste dubbi), sono i primi 11 nomi che mi sono venuti in mente, pescati dalla lunga lista di chi ha lasciato me, gli altri amici, la famiglia, e soprattutto Torino, dal 2001 a oggi.

Leggi tutto: Anima fragile e amici miei

La cena prevedibile

Lo sapevo che sarebbe finita così...”

Eh, anche noi...”

 

Siamo in casa di G., la stessa dove ambientavo i racconti che scrivevo al liceo o all'università. È settembre, ma fa caldo anche se il cielo è nuvoloso; la tavola con la tovaglia bianca ricamata è in giardino, la vista è su un pezzo di città da media altezza.

Leggi tutto: La cena prevedibile

L'amenocheismo che rovina il mondo

“Bisognerebbe buttare tutto e ricominciare da capo. A meno che...”

Ecco riassunto in un luogo comune uno dei più grandi limiti della natura umana: l’amenocheismo. Ovvero, come evitare di risolvere i problemi con soluzioni che hanno l’effetto di un cerotto su un’arteria recisa.

Leggi tutto: L'amenocheismo che rovina il mondo

L'Imu cancellata, l'ultima presa per il culo dei ricchi ai poveri

Possono farti credere che non vogliono le tasse perché gli stessi soldi li utilizzerebbero per assumere tuo figlio, che poverino ha studiato e non trova lavoro.

Possono farti credere che è giusto che se tu risparmi 100 loro devono risparmiare 1.000.000, perché alla fine quando (se) pagano le tasse ne pagano più di te.

Possono farti credere che le tasse servono solo a pagare gli sprechi con cui la Casta si mantiene in vita.

Leggi tutto: L'Imu cancellata, l'ultima presa per il culo dei ricchi ai poveri

La vita è un album di figurine

Se fosse stata italiana, anziché dell’Alabama, probabilmente mamma Gump avrebbe insegnato al piccolo Forrest che la vita, più che una scatola di cioccolatini, è un album di figurine dei calciatori. Non tanto perché “non sai mai quello che ti capita” in una busta, quanto per la capacità di scandire il tempo che solo nomi e statistiche dei calciatori sanno mostrare in maniera così netta e così uguale per tutti.

Leggi tutto: La vita è un album di figurine

I film che non siamo riusciti a vedere fino alla fine

Venti film difficili (molto difficili) da vedere fino in fondo, tra sonnolenza, terrore e disgusto. I primi dieci sono di Mai T., i secondi dieci sono i miei. Anche se ce n'è uno su cui siamo tutti d'accordo: io, lei e almeno il 90% della popolazione mondiale, spero.

Pizzi

 

1. Kill Bill - Quentin Tarantino: facciamoci odiare subito, mi sono addormentata a metà.

Leggi tutto: I film che non siamo riusciti a vedere fino alla fine

Le 10 cose peggiori di tornare a lavorare dopo le vacanze

Ce ne sono tanti, tantissimi, di aspetti negativi legati al ritorno a lavoro dopo le vacanze. Io, nella mia depressione, ho provato a elencarne i dieci peggiori.

 

NOTA: post fortemente sconsigliato a chi è tornato da meno di una settimana.

Leggi tutto: Le 10 cose peggiori di tornare a lavorare dopo le vacanze

Tutto l'amore che c'è a Licata

Arricamparsi, cugliuniare, ciolla, ddocu, frisoni, siddiarsi... Le parole non mi mancano, è la capacità di dar loro un senso che non ho. Anzi, la forza più che la capacità.

 

Una dozzina di giorni a Licata, in Sicilia (la provincia non importa, come mi hanno insegnato), può essere riassunta in un'unica parola: amore. Un amore così intenso, profondo e sincero che è difficile analizzarne ogni singolo elemento: un po' come la bellezza di quelle terre, in fondo.

Leggi tutto: Tutto l'amore che c'è a Licata