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Un po' di tutto,
scritto bene.

Articoli taggati 'riflessioni'

Se riavessi i miei vent'anni

Quando la nostra età arriva a una cifra tonda, sentiamo stranamente il bisogno di fare un bilancio della nostra vita. È successo a tutti, almeno una volta. Sarà forse colpa del sistema metrico decimale che ci insegnano fin da piccoli sui banchi di scuola, ma siamo naturalmente portati a scandire la nostra vita in decine. Quasi come se nei nove anni precedenti vivessimo senza pensare, e ci trovassimo poi improvvisamente davanti al fatto compiuto, a fare i conti con le nostre azioni. Tutto questo proprio allo scattare dello zero.

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La Miriam di nessuno

Miriam è il personaggio femminile di un libro di cui ho già scritto (È sempre colpa della prospettiva). Un libro che richiede molta determinazione per superare le prime 100 pagine.

 

Miriam incontra l'uomo che un giorno sposerà, alla festa delle seconde nozze di lui. Lui inizierà ad amarla nel momento stesso in cui percepirà la presenza di lei.

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Tutta colpa del posto fisso

Oggi è stato indubbiamente uno dei giorni più felici della mia breve carriera lavorativa. Dopo anni di sofferenza, disperazione, pessimismo e tragedie umane, per una volta ho visto un gruppo di ragazzi lottare per una causa positiva, con speranza, entusiasmo e ottimismo. E ho visto questi ragazzi farcela, ricevere una notizia positiva.

Ho visto una grande azienda, leader nel suo settore a livello internazionale, assumere ventiquattro risorse contemporaneamente, e so che altrettante ne assumerà nei prossimi giorni. Questo dopo aver dovuto affrontare per oltre quattro anni aziende che chiudono, che riducono il personale, che tagliano con l'accetta senza pietà, ex imprenditori che scivolano nel baratro dei disoccupati senza speranza di rivincita.

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Nuvole senza Messico

“Uno dei migliori panorami di cui si possa godere in volo è dato dalla composizione delle nuvole e dai loro ghirigori”

 

Scrivo sorseggiando un pessimo caffè americano offertomi da “Meridiana”. Dal finestrino si può godere di una vista magnifica: alba di un cielo sereno. E nuvole. Vorrei poter dire “Messico e nuvole”, ma sono solo “Nuvole senza Messico”.

Il cielo sembra quello che ha ispirato i più grandi impressionisti, un azzurro tenue, rosa e poche striature di arancio. Il resto sono nuvole. Soffici nuvole a dividerci da tutto il resto.

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Fernweh, Heimweh e l'immensità dell'uomo

Il viaggiatore che ama la bellezza dei luoghi e cerca la purezza delle "origini" ha sempre una meta, ma colui che viaggia per cercare sé stesso non conosce mai la destinazione...


Ho già scritto della parola Fernweh (Magellanica: terra fantasma e dolore per i luoghi lontani), ci sono arrivata attraverso i soliti valzer di parole. Rimbalzare da un sito ad un altro, scoprire che nell'immensità della rete si è meno soli di quel che si possa credere. Luoghi virtuali in cui i tuoi pensieri sono espressi da qualcun altro che, a chilometri e chilometri da te, vive una vita diversa dalla tua, ma per uno strano gioco del destino sente quello che senti tu. Vive la non-vita che vivi anche tu. Distanti. Vicini. Più vicini di quello che si possa immaginare.

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Il mio record al gioco del silenzio

Non ero mai stato zitto così a lungo: 41 ore, minuto più minuto meno. Zitto, davvero: neanche una parola. Neanche un prete per chiacchierar, direbbe Celentano, ma io con i preti non ci ho mai chiacchierato molto. A segnare i “confini” temporali del mio silenzio, comunque, due momenti molto italiani: una telefonata ai miei genitori e una coda all'ufficio postale, un “ciao mamma” e un “buongiorno dovrei ritirare una raccomandata”.

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Come dicevamo ieri...

Mai T., italiana che vive in Inghilterra, e una meravigliosa riflessione sui sogni, sui doni e sulla vita (tutto nasce da questo post sulla disperazione dei trentenni "artisti" di oggi)

 

Ciao “peggiore”,

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'giorno mondo - Io ho paura

Spesso sei partita da immagini, fotografiche o letterarie o altro, che ti hanno colpito, stavolta vorrei che tu partissi da una tua immagine. In pratica vorrei sfidarti”.

Le sfide. Già. Mi passano per le mani ogni giorno e non riesco a lasciarle andar via, non ho interesse a farlo, perché credo sia lì che risiede il senso che uno decide di dare alla propria vita.

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Le nuvole, il meteo, la pazienza

Dove corrono le nuvole?

 

Si aprono, cercano il mare, scavalcano le montagne e poi scompaiono. Le guardo scorrere mentre la strada mi scivola via dalle suole delle scarpe. Ci sono radici talmente forti che, ovunque tu sia, sanno richiamarti a loro nel momento in cui decidono che devi tornare. E non gliene frega nulla, qualunque cosa tu stia facendo.

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Cara Ikea, esistono anche i single!

la coppietta dell'IkeaUn sentito appello al mobilificio più famoso nel mondo: pensate anche a chi non ha famiglia!



di Michele Busca

 

Cara Ikea, comincia a pagare dei figuranti single per presenziare nei tuoi negozi, o ti avverto che perderai un cliente.

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