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Un po' di tutto,
scritto bene.

Articoli taggati 'società'

E se avessero ragione (molti di) loro?


Ci siamo divertiti, ieri, noi gente di sinistra. Abbiamo preso in giro i manifestanti, li abbiamo derisi e scherniti. Abbiamo tirato fuori tutto il nostro repertorio di battute argute e intelligenti come un programma di Fabio Fazio, e tra le migliori c’è la mia parafrasi di quel mitico film con Lino Banfi: “E benvenuti a ’sti forconi, belli grossi e fascistoni”.

Perché appunto, è su questo tasto che abbiamo battuto ripetutamente, non solo con le battute ma anche con i nostri moti d’indignazione, con i nostri acuti strali contro il popolino vitello (ché popolo bue è troppo) e con il nostro distaccato – in tutti i sensi – sguardo sulle manifestazioni, sui saluti romani, sui blocchi, sulle violenze contro persone e cose. Tra ahahah e “stupidi fasci di merda”, abbiamo squalificato in toto una protesta che, se non sbaglio, ha raggiunto livelli mai visti negli ultimi vent’anni in Italia.

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'giorno mondo - La memoria dei padri

Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”: partirei da questo insegnamento per arrivare al nocciolo della questione, nonostante io non sia una credente praticante e con la fede abbia un rapporto quanto mai discutibile. Al perdono non c’è limite, soprattutto se si parla del perdono di un padre verso i propri figli.

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Sciopero dei mezzi, sciopero con un fine

Oggi a Torino c’è lo sciopero dei mezzi pubblici. Una forma di protesta contro i progetti di privatizzazione dell’azienda di trasporti GTT, ma poco importa. Oggi c’è sciopero dei mezzi, ma dei fini dello sciopero non gliene frega molto a chi sui pullman, sui tram e sulla metropolitana ci va ogni giorno. Per la maggior parte di loro, anzi di noi visto che anch’io ho il mio bell’abbonamento in tasca, lo sciopero è solo una rottura di coglioni.

O una perdita di tempo, o una roba inutile, o un mix infernale di tutte queste cose.

 

“Voglia di lavorare mai, eh?”

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Io sono razzista, però...

Io sono razzista. Immagino ce ne siano di peggiori, ma io sono razzista. In compenso, come il sergente istruttore Hartman di Full Metal Jacket, non faccio distinzioni e accetto "gentaglia come negri, ebrei e italiani". Sono razzista perché non ho il coraggio di negarlo e di essere poi smentito dai fatti ogni volta che nego la moneta al lavavetri o al parcheggiatore abusivo, che mi tengo alla larga da un eroinomane in carenza o che faccio finta di niente mentre controllo di avere ancora il portafogli dopo uno scontro con uno zingaro.

Sono razzista, in pratica, per non dover mai trovarmi a pronunciare la classica e squallida frase “non sono razzista, però...”.

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Il gol della Juve l'ha segnato Moggi?

Il gol di Pogba era regolare, vi spiego perché...

 

Ok, ora che ho attirato l’attenzione di juventini increduli e soprattutto di anti-juventini furibondi, vorrei affrontare l’eterna questione “la Juve ruba”, ritornata in auge dopo gli errori arbitrali contro il Chievo e a maggior ragione nel derby contro il Toro. Ma prima di farlo, con un po’ di paraculismo, mi presento.

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I ciclisti si sono rotti le palle. Ma non solo loro

I ciclisti si sono rotti le palle, e hanno ragione. Perché ogni giorno rischiano la vita, e in decine di migliaia l'hanno già persa, per colpa di chi guida alla cazzo di cane, e non dà la precedenza, e non guarda quando apre la portiera né quando cambia corsia o direzione, e non rispetta le distanze di sicurezza, e parla col telefonino scaccolandosi/truccandosi/specchiandosi ma soprattutto sbattendosene del resto, e va troppo veloce rischiando di ammazzare un povero cristo la cui unica colpa è di girare in bici anziché con qualche quintale di lamiere e plastica a proteggergli il culo.

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Credere, sperare, illudersi

Se c’è una cosa che mi dà fastidio, è quando qualcuno dice “se c’è una cosa che mi dà fastidio”. Perché di cose fastidiose io ne potrei elencare centinaia, dalla puntura di una zanzara alla fame nel mondo, e anche perché spesso chi si dice infastidito da una sola cosa (per volta) ha lo stesso equilibrio e la stessa moderazione di un hooligan inglese degli anni ’80 gonfio di birra e di rabbia per le riforme della Thatcher.

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No #lattevaccino per rispetto a mio cuggino

Lo scrivo qui su "Pizzi chi?" perché è l’unico organo d’informazione che non ha paura di raccontare a tutti la verità. In un mondo corrotto dall’ipocrisia e dal denaro, è impossibile informarsi. Occorre attrezzarsi da soli.

Per fortuna c’è facebook: un valido alleato nella lotta contro i potenti. Twitter, invece, ci ha tradito: ormai pascola assieme alle major.


Ho chiesto a tanti, ma solo Pizzi chi? mi ha dato la possibilità di lanciare il mio avvertimento:

state lontani dal #lattevaccino!

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Complottisti, vegani, integralisti religiosi e teorie un tanto al chilo

Negli ultimi giorni mi sono “scontrato” un paio di volte, su facebook (ché il sangue comunque mi fa impressione), con persone convinte di avere la risposta in tasca a questioni piuttosto complesse: i vaccini e il veganesimo.

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L'amenocheismo che rovina il mondo

“Bisognerebbe buttare tutto e ricominciare da capo. A meno che...”

Ecco riassunto in un luogo comune uno dei più grandi limiti della natura umana: l’amenocheismo. Ovvero, come evitare di risolvere i problemi con soluzioni che hanno l’effetto di un cerotto su un’arteria recisa.

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