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Un po' di tutto,
scritto bene.

Dietro l'obiettivo - With or without... pizza

 
La gente pensa che chi fa il mio lavoro possa assistere a tutti i concerti gratis: be', le cose non stanno proprio così... Le regole per le fotografie ai concerti sono ferree: si ascoltano i primi tre pezzi e poi ci si deve allontanare per questioni di copyright. In teoria, se lasciassi la mia attrezzatura in guardaroba (circa 10.000 euro) potrei anche rientrare, ma 1) piuttosto abbandono la moglie e non l'attrezzatura e 2) devo comunque sempre spedire le foto e nel tempo in cui lo faccio il concerto si avvia alla fine.


Un'eccezione a questa prassi, comunque, è stata il concerto degli U2 a Torino, il 6 agosto del 2010. Non tanto per il concerto in sé, ma per il periodo in cui è avvenuto, l'eccezione è stata dovuta al fatto che Bono & c. hanno provato in città per una decina di giorni prima del concerto . Tutti i giorni c'erano gruppi di ragazzi che andavano ad ascoltare le prove fuori dallo stadio Olimpico e quasi tutti i giorni gli U2 si fermavano a firmare autografi. L'ultima sera delle prove ero di turno io, e mi chiamano dal giornale per dirmi di andare davanti allo stadio per vedere se il gruppo si sarebbe di nuovo fermato a firmare autografi . Una volta sul posto, incontro un amico del management, e alla mia domanda se secondo lui gli U2 avrebbero firmato autografi mi guarda con un sorrisetto beffardo.

L'atmosfera è molto piacevole, amichevole, i ragazzi in attesa sono simpaticissimi, e ci sono anche famiglie e gente del quartiere che ascolta le note di Pride , With or Without You , Angel of Harlem ed altri pezzi storici che risuonano fuori dallo stadio. Mentre aspetto, inizio a fotografare tutta questa gente, convinto che dopo tutta la serata di prove gli U2 saranno belli che stanchi e si limiteranno a un saluto dal finestrino dell'auto.

Invece alle 00:40 si aprono i cancelli dell'Olimpico ed escono Bono Vox e compagni . E Bono si concede !! Esce dalla macchina coi vetri oscurati e va incontro alle centinaia di persone che lo aspettavano da più di tre ore. Ma la parte incredibile della faccenda è che non va solo a firmare autografi: lui e gli altri tre, infatti, si mettono a distribuire pizze al pubblico in visibilio ...

Bono distribuisce le pizze ai suoi fans per ringraziarli della loro presenza!! Circondato naturalmente da guardie del corpo, per la verità molto poco invasive e affatto cattive, mentre distribuisce le pizze firma autografi, stringe mani, parla coi ragazzi.
Per lavoro sono abituato a fotografare personaggi di ogni tipo, politici, cantanti, sportivi... ma in genere ho notato che più i personaggi sono “grandi” e famosi, più sono rispettosi dei loro ammiratori . E Bono, naturalmente, conferma questa teoria: mi stupisce, infatti, la facilità di movimento che ho (evidentemente quando le persone sono davvero dei “grandi” lo sono anche nel rispetto per il lavoro degli altri), e mi piacerebbe chiedere a Bono se mentre è in Italia potrebbe fare una telefonatina  ad alcuni politicucoli e dirgli dove si possono infilare il dito che hanno rivolto ai fotografi e ai giornalisti in più occasioni.

I fans sono al settimo cielo, uno di quelli che ha ricevuto la pizza arriva a sentenziare: “ Questa la faccio imbalsamare! ”. La folla aumenta e lui continua a stare qui; a un certo punto vede una bambina dietro le transenne e la prende in braccio per consentire al padre di scattare una foto insieme a lei. Tutto è molto tranquillo, molto rilassato, quasi naturale... Fino a quando, finite le pizze, Bono, The Edge e compagni dopo una buona mezz'ora salutano tutti e risalgono in macchina dando appuntamento per il concerto la sera successiva.

Due annotazioni. 1) Le foto di Bono che distribuisce le pizze faranno il giro del mondo , verranno pubblicate da giornali spagnoli, irlandesi e di altre parti d'Europa, tramite naturalmente il mio quotidiano di riferimento, La Stampa .
2) Mentre sono ancora lì non vedo l'ora che arrivi l'indomani, per sapere dove sono state ordinate le pizze e andare a intervistare il titolare del locale .
Mi immagino questa telefonata: “ Pronto, sì salve, sono il manager degli U2... Senta, potrebbe gentilmente farmi 200 pizze? Sa Bono e gli altri musicisti vorrebbero distribuirle ai fans ”. La mia speranza è che il tizio in questione abbia inizialmente risposto: “ Senti, cretino, io sto lavorando: vedi di andare a cagare te e gli U2 ”.

Daniele Solavaggione


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