Vai alla homepage
Un po' di tutto,
scritto bene.

Dormire insieme

 

Guardo il tuo volto mentre dormi. Mi domando come abbiamo potuto impiegare così tanto tempo per dormire insieme. Ancora mi è oscuro il motivo.

La pelle del tuo viso è completamente distesa e le tue palpebre dolcemente chiuse, per nulla serrate.

Credo tu stia sognando qualcosa di bello. Sorridi. Vorrei che tu stessi sognando me.

 

Ti guardo e sei a pochi centimetri dal mio viso. Mi domando se accarezzandoti potrei svegliarti. Chiudo gli occhi e con il movimento più calmo e lieve di cui sono capace sfioro la tua testa, i tuoi capelli, e per pochi secondi o forse qualcosa di più la mia mano si adagia sulla tua guancia.

 

Apro gli occhi. Dormi ancora. Il tuo respiro lento dà al mio cuore il tempo per ogni suo battito e l'irruenza di pochi attimi prima ha lasciato spazio alla quiete.

Guardo il tuo volto disteso, immagino tu stia sognando ancora e ancora una volta desidero che tu stia sognando me.

La mia mano è rimasta immobile sulla tua guancia. Il mio sguardo è fisso su di te anche se i miei occhi sono chiusi. Impegno la mia memoria a ricordare il tuo volto che dovrei conoscere in ogni suo dettaglio. Ogni piccola ruga, cicatrice, segno indelebile del giovane che eri, dell'uomo che sei. Faccio respiri profondi per catturare il tuo odore e imprimerlo nella mia gamma dei preferiti. Ti confesso che lo riconoscerei fra mille e riesco a sentirne la nota anche quando ormai è sera e sembra non essercene più traccia.

 

Lentamente mi stringo sempre più a te, avvicino il mio corpo al tuo senza rendermi conto di quanto non esista più un tuo spazio o un mio spazio. Il mio piede è racchiuso fra i tuoi, la mia testa poggia sul tuo petto e ogni pensiero sembra essere svanito.

 

Elvira Ferrara

 

L'immagine scelta fa parte del progetto del fotografo austriaco Paul Schneggenburger intitolato "The Sleep of the Beloved". Sito ufficiale: http://www.schneggenburger.at/concept.html

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna