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Un po' di tutto,
scritto bene.

Editors: neo-wave a manetta!!

 


Un bel giorno decido di andare al concerto dei Red Hot Chili Peppers , e chi ti scopro?
Una band di supporto di tutto rispetto...

Loro sono gli Editors , originari di Birmingham e fautori di un sound che richiama gli anni '80 ma che si inserisce perfettamente nel panorama attuale della musica britannica. Per dirla in due parole: band della scena neo-wave .

Dopo un po' di incertezza iniziale (tra il 2002 ed il 2004 hanno cambiato tre nomi: Pilot , The Pride  e Snowfield ), quando hanno firmato il contratto con la Kitchenware Records , hanno scelto il loro nome definitivo. La band è composta da quattro ragazzi poco sopra i vent'anni che rispondono ai nomi di Tom Smith (voce e chitarra), Chris Urbanowicz (chitarra), Ed Lay (batteria) e Russel Leetch (basso).

Nel 2005 esce il loro primo singolo, dal titolo Bullets , che li lancia nel mercato musicale con successo. Il secondo singolo estratto dall'album d'esordio è Munich : pezzo di tutto rispetto che ha fatto decollare la band.
An End Has a Start è il secondo album, uscito nel 2007 e lanciato dal singolo alternative rock, dolce ma molto concentrato, Smokers Outside the Hospital Doors .

Durante il tour attraverso l'America e il Canada, nei primi due mesi del 2008, la band riceve una  nomination per i Brit Awards , nella categoria " Best British Group ". Nel giugno 2008 salgono per la prima volta sul pyramid stage durante il festival di Glastonbury davanti ad una folla decisamente compiaciuta. La stessa estate li vede impegnati in un tour attraverso l'Europa come gruppo di supporto dei R.E.M.

Il terzo e, per ora, ultimo album, dal titolo In This Light and On This Evening , esce il 12 ottobre del 2009. Il brano Papillon è il più significativo poiché racchiude la sintesi dell'intero album : le sonorità risultano sempre più dark, sintetizzatori e campionatori richiamano atmosfere elettroniche e le tastiere fanno da protagoniste. Da segnalare sono anche i due pezzi The Boxer e The Big Exit tra i meglio riusciti di tutta la loro discografia.

Nonostante gli innegabili riferimenti ai Joy Division , ai The Cure , agli Arcade Fire , ai Depeche Mode , agli U2 e ai Franz Ferdinand , gli Editors hanno saputo creare un loro genere riconoscibile e sono la perfetta conferma del fatto che non bisogna snobbare a priori la band di supporto ad un concerto, o almeno non sempre...

Grazie Red Hot: mi avete presentato un gruppo niente male!!!

Carlotta Invrea


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