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Un po' di tutto,
scritto bene.

Ipocalcemie - Club Atletico Defensores de Belgrano

 
Ipercalcemia  è una pagina Facebook che si occupa di calcio. Con competenza e ironica arguzia, ma senza lo stile urlato dei bar sport: in pratica, un luogo dove i calciofili possono scoprire storie interessanti, ben spiegate. 

" Ipocalcemie " è una rubrica di Ipercalcemia dedicata alle squadre minori con un più o meno glorioso passato. Cercherò di riportare su questo blog ogni puntata, ma il consiglio è di seguire  Ipercalcemia su Facebook  sempre e comunque: a meno che non preferiate le urla e gli strepiti e le liti furibonde tra tifosi, s'intende.

Pizzi



Penultimo nella terza serie argentina

Cari amici, oggi IPOCALCEMIE, la nostra rubrica dedicata ai club minori di tutto il mondo, vola in Argentina , e più precisamente a Buenos Aires , per parlarvi del Club Atletico Defensores de Belgrano , penultimo della terza serie calcistica albiceleste.

In Argentina il terzo livello calcistico è regionalizzato, e il Defensores de Belgrano sta nella serie chiamata Primera B Metropolitana , che racchiude le squadre di Buenos Aires e dintorni.

Parliamo di questi onesti poveracci del calcio argentino perché loro, in Serie A, in mezzo ai campioni, non ci sono mai stati. O, meglio, ci sono stati solo dal 1918 al 1934, quando la serie A era di fatto amatoriale e non piena di calciatori professionisti. Con il passaggio al professionismo, sono stati retrocessi e non hanno mai più visto la luce. Oh, capita.

Cosa ci ha sempre attirato di questa squadra? Non certo i colori (che peraltro sono cambiati nel corso del tempo, erano partiti da una striatura azzurra e rosa e poi sono finiti sul rossonero, quando si dice le scelte perdenti).
Piuttosto, il fatto che pur essendo un piccolo club abbiano portato 2 giocatori in nazionale al mondiale italiano del 1934 e 1 al mondiale del 1978 giocato in casa, quel René Houseman ala destra che segnò al Perù e poi giocò scampoli di finale prima di finire vittima dell'alcolismo.

E poi, perdonateci, lo stadio Juan Pasquale . Novemila posti a pochi isolati dal Monumental di Buenos Aires, con l'obbligo di sconfinare da Belgrano al quartiere di Nuñez.
E, nella strada che va da un quartiere all'altro, tutti i murales che accompagnano la camminata dei tifosi .

Ma, soprattutto, questa squadra è quella in cui il Burrito, Ariel Ortega , è andato a giocare a 37 anni, una vita di alcool alle spalle, esordendo con goal su rigore.
L'inutile calcistico fatto persona.

Ipercalcemia

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