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Un po' di tutto,
scritto bene.

#JesuisPirellone

 

pirellone-family-ironia

Sono favorevole alle unioni civili, ai matrimoni gay e alle adozioni sia di “step child” sia di orfani, non so se sono favorevole alle madri surrogate, ma sono sicuramente contrario agli insulti che in queste ore vengono rivolti a Maroni e a Regione Lombardia per la scritta “Family Day” sul Pirellone.

Anzi, non è che sono favorevole all’estensione dei diritti civili ma difendo Maroni. Sono favorevole quindi difendo Maroni, e provo a spiegare perché.

 

Il mio essere favorevole ai diritti civili che cosa significa? Significa che penso sia giusto concedere gli stessi diritti (cioè in pratica “cose” che la società ritiene siano legittimi bisogni o aspirazioni delle persone) concessi alle coppie etero sposate anche alle coppie etero che non credono nell’istituzione del matrimonio e alle coppie gay che non ci credono oppure ci credono e vogliono sposarsi secondo rito civile e/o di confessioni religiose che lo consentano. E, sembra superfluo ma invece no, non solo penso sia giusto concedere questi diritti, ma voglio anche che questo avvenga e ci sono i presupposti perché questo avvenga (ovvero non è come la felicità in ogni cuore e la fine di ogni guerra subito).

Non è superfluo dirlo perché secondo me questo aspetto non è affatto compreso da chi insulta Maroni per questa scritta sul Pirellone, e ancor meno da chi pubblicamente (ovvero su Facebook, soprattutto) disprezza le persone contrarie all’estensione dei diritti civili per le coppie etero non sposate e per le coppie gay.

 

Torniamo indietro. Io sono favorevole e spero che ciò accada. Come può accadere ciò? Con una legge (nella fattispecie il ddl Cirinnà). Chi può fare questa legge? I politici. Chi sceglie i politici? I cittadini.

Dunque, riassumendo, per ottenere una legge sui diritti civili ci deve essere il consenso della maggioranza dei cittadini che scelgono rappresentanti politici che fanno la legge. E per fare un tavolo ci vuole l’albero.

Quindi noi, cittadini favorevoli, che cosa possiamo fare per avere questa legge? Convincere i cittadini contrari a cambiare idea, o chi non sa che parte scegliere a schierarsi dalla nostra parte. E come lo possiamo fare?

Ecco, qui è il problema, a mio avviso dipendente da un troppo consolidato schema mentale di chi si schiera a sinistra in Italia: protestare contro l’establishment, colpevole secondo noi di non rappresentare la maggioranza dei cittadini e/o di avere acquisito il consenso popolare necessario a governare in maniera subdola e ingannevole. In pratica un po’ fascisti, un po’ populisti, in definitiva nel torto, mentre noi abbiamo ragione.

 

Però, oggettivamente: i lombardi hanno votato quattro volte Formigoni con maggioranze nette, anche quando gli facevamo notare che in teoria più di due volte non poteva (forse perché nel frattempo facevamo lo stesso in Emilia Romagna), e quando Formigoni e la sua maggioranza sono rovinosamente caduti travolti dallo schifo hanno votato Maroni con una netta maggioranza. Internet funziona in Lombardia, i giornali arrivano, credo sia una delle Regioni con il più alto tasso d’istruzione e le elezioni si sono svolte regolarmente. Quindi evidentemente la maggioranza dei lombardi si riconosce in partiti e rappresentanti politici che non hanno mai nascosto di essere fermamente contrari a una legge che come dicono loro “mette sullo stesso piano la famiglia tradizionale e le coppie gay”.

 

E questa, che è la posizione dei lombardi, è una opinione perfettamente legittima, soprattutto nella sua vaghezza. Nel senso: al Family Day non rivendicano il diritto di picchiare due gay che si baciano, né di negare ai gay i concorsi pubblici, e anche se tra i manifestanti c’è chi la pensa così non è questa la legittima posizione del Family Day. E tra chi la pensa come Maroni c’è sicuramente anche chi è assolutamente favorevole a permettere a un gay di far visita in ospedale al suo compagno malato, o di ereditare o di fare un mutuo congiunto o altri diritti che comunque, allo stato attuale, ancora non ci sono. “Solo” – si fa per dire – non vogliono che qualcosa che si chiama matrimonio valga anche per i gay e che non ci siano uteri in affitto o possibilità di adottare. E hanno il diritto di manifestare, a proposito di diritti.

 

Quando Casa Bianca, Tour Eiffel e Colosseo si sono tinti di arcobaleno noi ci siamo commossi, abbiamo sentito la gioia di qualcosa che può cambiare come la pensiamo noi (e non come tutti) e abbiamo applaudito a quelle iniziative. Se al palazzo di Regione Piemonte o di Regione Emilia-Romagna esponessero una bandiera arcobaleno saremmo contenti, perché significherebbe che la maggioranza dei cittadini ha votato rappresentanti delle istituzioni che la pensano come noi (e non come tutti).

In questo senso, totale rispetto per chi dice che è contrario alla scritta come sarebbe contrario alla bandiera arcobaleno. Ma il nostro obiettivo vero non è vedere palazzi pubblici addobbati come vogliamo noi, bensì far sì che la maggioranza delle persone la pensi come noi, perché solo così si possono avere leggi che rispecchiano le nostre idee e che nel caso specifico riconoscano i diritti civili che riteniamo giusti e che vogliamo siano riconosciuti.

 

Ma chi pensiamo di convincere intasando la bacheca Facebook e il profilo Twitter (e immagino la mail) di Regione Lombardia di insulti e offese? Chi pensiamo di convincere con la solita antologia di battute molto intelligenti su quanto sono ignoranti e arretrati coloro che non la pensano come noi? Chi pensiamo di convincere scrivendo che coloro che non la pensano come noi possono togliersi dai nostri amici virtuali? Chi pensiamo di convincere se li prendiamo in giro e li disprezziamo e li escludiamo dalle nostre vite?

Vogliamo davvero i diritti civili o ci accontentiamo di quello che abbiamo, di avere tanti mi piace alle nostre battute contro la Chiesa e alle nostre sacrosante rivendicazioni che legge solo chi è d’accordo, di andare in piazza e di sentirci migliori rispetto a chi va in un'altra piazza e non la pensa come noi, anche quando è la maggioranza?

 

Pizzi

 

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