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Un po' di tutto,
scritto bene.

La musa di Troisi e quando nacque la scena di Massimiliano e Ugo

 

 

Adelmo, autore e scrittore e foggiano (che vale come un lavoro, fatevelo dire da uno con il sangue mezzo cerignolano), ha letto la mia denuncia della vergognosa pagina facebook di Massimo Troisi, e mi ha fatto i complimenti, perché anche lui come me e come milioni di persone ricorda Troisi con ammirazione, affetto e amore totali.

"Se vuoi e hai pazienza di leggermi per qualche minuto ti racconto volentieri un bell'aneddoto personale su Troisi" mi ha chiesto, come se ci potessero essere dei dubbi.

 

di Adelmo Monachese

 

Due anni fa ho prestato servizio al Festival del cinema indipendente di Foggia. Spesso facevo il driver o, come preferisco dire io, l'autista.

Nel corso del festival mi è toccato occuparmi di Anna Pavignano, l'amore di una vita di Massimo Troisi. La sua musa, la donna che era dietro a ogni testo di Massimo come sceneggiatrice, che lo consigliava e lo incoraggiava sulle scritture da proseguire o da abbandonare. Anche quando il loro amore finì e lei iniziò una storia che dura tutt'ora con l'attuale marito e Massimo si fidanzò con Nathalie Caldonazzo. Il loro rimase un rapporto artistico e affettivo speciale e particolare.

(Tra l'altro la signora Pavignano ha scritto un bellissimo libro in proposito, "Da domani mi alzo tardi").

 

Mi è capitato di accompagnarla al ristorante per il pranzo e il caso ha voluto che a tavola fossimo solo io, lei e un ragazzo per bene e simpaticissimo che cura una mostra itinerante su Fellini. Allora, dato l'insolito numero ridotto, la signora si è concessa un po' di aneddoti sulla sua vita con Massimo. Io ripeto sempre che solo quel pranzo mi ha ripagato di una settimana di lavoro non retribuito al festival.

 

Cioè, Pizzi, capiscimi: io mangiavo e ascoltavo LA DONNA di Massimo Troisi!

Ti capisco, Ade. E ti invidio.


Ne ha raccontate parecchie e io ti riporto la più simpatica.

Ci spiegò che Massimo e lei prendevano spunto per le scene comiche di Massimo dalla vita di tutti i giorni, come nel caso della famosa scena della scelta del nome del bambino in Ricomincio da tre, tra Massimiliano, Ugo o Ciro.

 

Praticamente quella scena deriva da una scena reale a cui assistettero loro due in spiaggia.

La mamma chiamava il suo figlioletto "Mas-si-mi-lia-nooo" in riva al mare, ma il bambino proprio non le dava ascolto! Così Massimo e Anna si scambiarono uno sguardo d'intesa e subito scrissero questo spunto sul loro quaderno. Regalandoci poi una delle scene più citate nella vita di tutti i giorni!

 

LEGGI ANCHE: L'indegna pagina facebook dedicata a Massimo Troisi

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