Vai alla homepage
Un po' di tutto,
scritto bene.

Ma io chi cazzo posso votare?

 

 

Scusate l'ingenuità. Ho sempre pensato che l'espressione “bisogna sporcarsi un po' le mani” avesse un significato elevato, direi quasi nobile, o semplicemente bello. Nel mio immaginario proletario, credevo significasse che anche chi sta sopra, “padroni” e “lorsignori” in generale, ogni tanto deve abbassarsi e, appunto, sporcarsi le mani nella terra, per tirarne fuori un frutto, un seme, un tavolo o tutta la canzone di Sergio Endrigo.

Ma finalmente ho capito: lo sporco, il marrone virtuale che resta sotto le unghie dei politici che si sono sporcati le mani non è quasi mai terra, ma letame. O merda, per essere più chiari.

 

Ho imparato a leggere sbirciando l'Unità da mio padre, 15 anni da operaio e quasi 30 da vigile urbano, e anche se sono nato nel 1981 il mio “idolo” è Enrico Berlinguer, perché ogni volta che se ne parla mio padre pretende rispetto e perché tutte le volte che ho visto scene del suo funerale mi sono sempre commosso di fronte a quella folla infinita di operai con il pugno chiuso alzato e gli occhi gonfi di lacrime (anche adesso che ci penso, in realtà).

Questo per dire che (penso, quindi) sono uno a cui piace la sinistra. In breve, abolirei il concetto di immigrazione e di confini, non mi piace quando i cattolici impongono a tutti gli italiani la loro fede, mi piacerebbe un tetto massimo agli stipendi pubblici e a tutte le pensioni, vorrei più diritti per gay e coppie di fatto, ho scarsissima simpatia per le banche, per chi inquina fottendosene dell'ambiente e in generale per chi prende per il culo le persone che non hanno gli strumenti culturali e informativi utili per comprendere certe cose.

 

Ciononostante, ho votato Pd fin dalla sua nascita. Prima, ho votato Ulivo quando dovevo e Ds quando potevo. “Il Partito”, con la P maiuscola anche nella voce, come dice mio padre.

L'unica scritta di protesta che io abbia mai vergato su un muro scolastico, per dire, è stata “Bertinotti vaffanculo by Pds” quando Rifondazione fece cadere il primo governo Prodi (e io ancora non votavo, però mi arrogavo il diritto di mandare a fanculo Bertinotti “by” tutto il Partido Democratico di Sinistra...). Sono sempre stato vittima del voto utile, non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di votare un partitino che magari non superava lo sbarramento o che finiva a rompere i coglioni come appunto Rifondazione Comunista (le 35 ore? Mai più sentite, come Fausto...).

 

Per cui, anche se ho avuto modo di conoscere personalmente esponenti del Partito democratico che non si vergognano a dire di non aver votato ai referendum sulla procreazione assistita (e a fare cose che per dirle avrei bisogno di un avvocato che mi difenda), ho sempre fatto come il grande Montanelli e turandomi il nassone che mi ritrovo ho votato Pd. Ancora, e ancora, e ancora, senza eccezione alcuna.

 

Persino alle primarie sono sempre andato. Da Prodi a Bersani, passando per Ignazio Marino (la mia unica “disobbedienza”).

 

Ma adesso, sinceramente, chi cazzo posso votare?

 

Non c'è giorno in cui non spunti fuori qualcosa che va dal triste al vergognoso a proposito del Pd. Coinvolgendo tutti. La cosa “buffa”, a proposito, è che, a leggere e sentire le critiche di una corrente (mozione, fazione, schieramento, tifoseria, curva...) nei confronti di un'altra, sembra sempre che gli accusatori siano gli unici che si salvano in mezzo agli altri. Poi però i criticati reagiscono e accusano gli accusatori, e si finisce col pensare che forse non si salva nessuno. O che anche se ci fosse qualcuno onesto al 100%, con le mani sporche di terra e non di merda, non riuscirebbe mai a dividere i buoni dai cattivi, figuriamoci a ottenere la leadership del partito (minuscolo, a 'sto punto). Che poi, la leadership è il meno. Perché come nel calcio ci sono (state) squadre così forti che anch'io ci avrei potuto vincere un paio di Champions come allenatore, così sarebbe bello avere un partito abbastanza solido da non dipendere dal carisma di un'unica persona per riuscire ad avere la meglio sul peggior centrodestra d'Europa e su un partito dove c'è gente che crede alle sirene, ai microchip nel cervello, alle scie chimiche, a Babbo Natale e forse anche alla storia di “uno vale uno”.

 

Sarebbe bello, almeno, avere un partito che non sia la diretta emanazione di un grande timoniere incontrastato. E non so se l'avete notato, ma il Pd è l'unico partito che mette seriamente in discussione il proprio vertice: dall'altra parte ci sono e ci sono stati i vari Berlusconi, Bossi e Maroni, Fini, Casini, Monti, Di Pietro, Grillo... e Vendola.

 

Ecco, Vendola. Giusto ieri, dialogando con un amico sulla triste parabola del governo Letta, e chiedendoci chi votare al prossimo giro, ho creato uno slogan che, per qualche ora, mi è parso geniale: “Piuttosto SEL”. Mi immaginavo già la campagna elettorale ironica, sul fatto che, anche se è solo un partitino, ha mantenuto la sua coerenza, i suoi valori, la sua linea, e quindi invece di votare un Pd così lacerato e sconquassato e sporco non di terra, appunto, “piuttosto SEL”.

 

Poi stamattina ho sentito, come quasi tutti, la telefonata di Vendola e Archinà. E allora no.

Piuttosto non voto. Piuttosto salto un turno. Magari cambio idea, magari anch'io come alcuni amici voterò un partito inutile da 0,5%. O magari succede il miracolo e nei prossimi giorni arriva un deus ex machina che risolve tutto: del resto, è questo che speriamo tutti, che una qualche forza sovrannaturale scenda sulla Terra per porre fine ai nostri tormenti e darci un domani radioso. Che sia un gratta e vinci milionario o un politico che promette meno tasse e più lavoro per tutti, cambia poco.

 

L'importante, l'unica cosa che ancora voglio preservare, sono le mie mani: sporche di terra sì, ma della merda altrui proprio no.

 

Pizzi

Commenti   

 
0 #1 luigi di francesco 2013-11-15 16:43
E quando l' hai scoperta sta cosa? Stamattina? Alla buon' ora !!
No, tu non sei fesso, si capisce da come scrivi. E allora abbandona la manfrina please!
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna