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Un po' di tutto,
scritto bene.

Pensieri a forma di nuvole

 

Una mia amica mi ha confessato che ci sono momenti in cui ha bisogno di scrivere, di mettere parole e immagini in fila, ma che non ha mai avuto il coraggio di far leggere a nessuno i frutti della sua ispirazione.

Abbiamo trovato un accordo: io la pubblico, lei (per ora) non si firma. Ah, già che ci sono ne approfitto: ciao timidona! 

 

 

confine mare cieloEra un giorno di fine agosto, un sogno interrotto dalla pioggia battente. Lei era distesa su un materasso senza lenzuola, mentre la luce di un nuovo giorno si accingeva a ridipingere la sua anima dormiente eppure troppo assente per continuare a dormire.

Era felice di iniziare un nuovo giorno e capì in quel momento che avrebbe sempre preferito l’eccezione di un giorno grigio nella moltitudine dei mille giorni di sole. Forse non conosceva la strada, ma sentiva forte il richiamo della terra. Era finalmente in armonia con il cosmo, ma volle correre il rischio di cambiare rotta: in balìa di un vento tenue aprì le vele e lasciò quel porto per amore della distanza e per provare la sensazione di perdersi per poi ritrovarsi.

Amava le nuvole perché nascondevano il suo sole, e amava la notte dove tutto scorre e niente è perfettamente chiaro.

 

***

 

Scrivo di niente, lasciandomi trasportare dalle nuvole rapide di un autunno inesorabilmente eclettico e dai contorni indefiniti. Come se il mondo fosse fuori dalla mia bolla di sapone, troppo fragile per essere infranta.

 

***

 

Il boato di una fine che fa tacere il canto delle sirene la portò a svegliarsi nel tremore di un inverno ancora non cominciato eppure già capace di farle perdere la ragione. Il decadimento e la rinascita sembravano coincidere con i contorni delle ali di un angelo che ha perso le chiavi del suo cuore e continua a gridare in silenzio.

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