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Un po' di tutto,
scritto bene.

Persone che invidio

 

 

Un (parziale) elenco di persone che invidio, sempre o solo qualche volta

 

Quelli che non hanno problemi a svegliarsi presto.

Quelli che non possono stare senza lavorare.

Quelli che hanno il coraggio di mollare tutto per davvero.

Quelli che sono appassionati di cose che ti trovano un bel lavoro.

Quelli che non hanno vizi ma solo virtù.

Quelli che fanno sport per puro piacere e non per piacere agli altri.

Quelli che trovano il tempo di fare tutto.

Quelli che hanno la mia età e una vita ben avviata.

Quelli che piacciono al primo sguardo e le ragazze gliela danno la prima sera.

Quelli che non si fanno domande.

Quelli che non hanno problemi economici e sono onesti con se stessi e con gli altri.

Quelli che vanno in bici.

Quelli che lavorano vicini a casa. Abbastanza da poter andare a piedi in massimo venti minuti.

Quelli che avevano la scuola superiore vicina a casa, ma non troppo da non poter uscire di casa (per non andare a scuola) in tranquillità.

Quelli con i piedi buoni.

Quelli senza zeppola, che per esempio non hanno problemi a dire senza zeppola. O "Pizzi chi?".

Quelli con un casino di capelli, possibilmente ricci.

Quelli che non hanno bisogno di occhiali o lenti a contatto.

Quelli che sanno disegnare, anche un minimo.

Quelli che sanno suonare la chitarra, anche un minimo.

Quelli che non si incazzano mai.

Quelli che quando si incazzano ottengono qualcosa.

Quelli che hanno vinto anche "solo" 30.000 euro al gratta e vinci o a qualche gioco.

Quelli che hanno vinto i milioni. E non dite che tutti sono convinti di poter gestire un'improvvisa ricchezza ma poi alla fine no, perché io sì.

Quelli che hanno partecipato ai quiz televisivi. Quiz, non giochi a premi in cui devi accarezzare serpenti e scartavetrare muri a mani nude.

Quelli che amano la donna con cui stanno e stanno con la donna che amano.

Quelli che ne capiscono di motori, anche un minimo, che quando aprono il cofano sanno andare oltre il mettere il liquido per i tergicristalli.

Quelli che fanno sempre le vacanze.

Quelli con la mutua, gli straordinari e i giorni di permesso retribuiti.

Quelli senza nessun "privilegio" ma un buon stipendio.

Quelli senza privilegi, con un basso stipendio ma con la fondata speranza di poter solo migliorare.

Quelli nati prima del 76 che hanno fatto il mio stesso percorso di studi.

Quelli nati dopo il 96 che hanno almeno qualche illusoria speranza che le cose cambino prima di trovarsi disoccupati.

Quelli che sono arrivati alla pensione e quelli che (toccandosi per scaramanzia) ci arriveranno.

Quelli che sanno fare qualcosa che ha valore anche all'estero.

Quelli che, se non fanno cazzate, tra dieci anni faranno lo stesso bel lavoro di oggi, e lo sanno.

Quelli che in pratica non hanno paura del domani ma ancor di più del dopodomani

E quelli che sanno finire gli elenchi in maniera simpatica e arguta, quindi senza doversi giocare la carta "quelli che sanno finire gli elenchi in maniera simpatica e arguta".

 

Pizzi

(PS: ovviamente il verde nell'immagine non è di speranza)

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