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Un po' di tutto,
scritto bene.

Se riavessi i miei vent'anni

 

 

Quando la nostra età arriva a una cifra tonda, sentiamo stranamente il bisogno di fare un bilancio della nostra vita. È successo a tutti, almeno una volta. Sarà forse colpa del sistema metrico decimale che ci insegnano fin da piccoli sui banchi di scuola, ma siamo naturalmente portati a scandire la nostra vita in decine. Quasi come se nei nove anni precedenti vivessimo senza pensare, e ci trovassimo poi improvvisamente davanti al fatto compiuto, a fare i conti con le nostre azioni. Tutto questo proprio allo scattare dello zero.


Quest'anno ho compiuto trent'anni, e non ho potuto distinguermi dalla massa. Il bilancio è toccato anche a me, come a tutte le persone che intorno a me stanno varcando la stessa soglia. Qualcun altro è arrivato a quaranta, e non ha potuto sottrarsi a un bilancio ancora più pesante, dall'esito quasi sempre fallimentare. Vorrei tanto conoscere chi ha tagliato i cinquanta, per capire come ci si sente a stare nel mezzo. Ma mi accontenterò di mio padre, che giunto ai sessanta ha finalmente ripreso a vivere.

Il mio bilancio sarà retroattivo, un grave monito su tutto ciò che mi aspetterà in futuro. Se potessi ripartire dai vent'anni sicuramente non andrei a scuola ma mi imbarcherei su qualche nave da crociera, senza pensare al giorno del ritorno. Con i soldi guadagnati in poche stagioni comprerei una casa, così forse a trenta non mi troverei indebitata con le banche. Imparerei il mestiere più semplice e redditizio, senza inseguire quegli orizzonti di gloria che a trenta puzzerebbero ormai di bruciato. Imparerei tutte lingue che mi consentano di girare il mondo senza limiti, senza pretendere a trenta di appiccicarmi in testa qualche lingua che mi possa offrire sbocchi lavorativi. Andrei a correre ogni giorno almeno per un'ora, con qualsiasi condizione climatica, così non mi troverei a trent'anni a dover fare le scale a piedi per illudermi di mantenermi in forma.


Se potessi ripartire dai vent'anni sarei una persona seria, per aver voglia di commettere con la maturità dei trent'anni tutte le cazzate che non ho commesso fino ad ora. Forse sarei fuori luogo, ma mi sveglierei ogni mattina con la voglia di rischiare.

 

Francesca Sferrazza Papa

 

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