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Un po' di tutto,
scritto bene.

Tra M5S e Pd, opinioni possibili

 

 

 

Io scrivo una roba contro Grillo, su quella che io considero la "bufala dell'uno vale uno".

Fabrizio, convinto sostenitore del MoVimento 5 Stelle, decide come spesso è già accaduto di rispondermi, di spiegarmi, di convincermi.

Il punto però, alla fine, è che manca la sintesi, il punto d'incontro tra opinioni spesso lontanissime e inconciliabili. Oh, non è colpa né mia né di Fabrizio, ovvio.

Però poi ci sono persone come Federico.

Ecco a voi l'opinione di uno che ha già votato sia Pd che M5S, riuscendo a vederne sempre limiti e pregi con l'occhio impassibile di uno che poi nella vita si occupa della scienza esatta del XXI secolo, l'informatica.

 

 

LEGGI ANCHE: Grillo non è Mussolini, però...

No, Grillo non è la legge

 

di Federico Capuzzimati

 

Fede: Guarda, Pizzi, mi sento di dire che per metà articolo almeno son d'accordo con Fabrizio.

Pizzi: Immaginavo, ma dev'essere la metà delle autocritiche. 

Fede: Allora non immaginavi.

Pizzi: Diciamo che speravo. 

Fede: Anche io, speravo di non trovarmi d'accordo con certe affermazioni. Lo speravo diciamo fino al 20 aprile

 

(quando è stato rieletto Napolitano, ndr)

 

Fabri: Ciao Federico, se ti va dimmi pure qual è la metà delle cose su cui sei d'accordo! O l'altra metà, se preferisci 

Fede: Ciao Fabrizio! Certo, volentieri.

 

Questione PD-M5S e relativa ipotesi di governo

Fino all'anno 1 p.I. (post Inciucio) credevo che la maggioranza del PD fosse quella rappresentata da Bersani. E non credo che Bersani avrebbe agito come tu paventi quando dici:

 

Nel caso in cui, una volta ottenuta la fiducia, Bersani avesse detto “cari grillini, grazie dell’appoggio ma delle vostre proposte non se ne fa niente”, che cosa poteva succedere? L’eventualità non era affatto improbabile

 

Più che altro, mi son reso conto che la maggioranza del PD guarda a destra (o almeno al centro), e quindi è probabile che, in una notte dei lunghi coltelli, sarebbe andata a finire come indicato nel tuo articolo.

Quindi, a partire dall'anno 1 p.I. mi son convinto che magari Bersani ci credeva, a fare un governo di cambiamento, ma il PD no. E me lo sta dimostrando ogni giorno che passa. (spero in un miracolo civatesco)

È comunque vero che la strategia e la tattica de M5S in quei giorni concitati sono state quelle del ragazzino capriccioso, non del parlamentare eletto.

Mi immagino un governo tutto pentastellato a fare politica estera: scoppierebbe una guerra ogni settimana.

 

Legge elettorale

Son d'accordo con te.

A mio parere, ciò che ha paralizzato la politica italiana più di tutto è stata una legge elettorale completamente ingiusta, che nessuna forza tra quelle che hanno governato negli ultimi anni ha modificato

 

Mi sembra evidente che tutti vogliano il Porcellum. Fino all'anno 1 p.I. si poteva pensare di no, ma adesso è palese.

 

La "convergenza impossibile"

Concludendo il ragionamento di prima, penso che i Cinque Stelle avrebbero potuto far emergere il meglio del PD, con un altro atteggiamento. Comportandosi come hanno fatto, hanno fatto emergere il peggio. Non è una colpa, eh, sia chiaro: la vedo come una mancata possibilità. Prova è che dall'anno 1 p.I. Italia Bene Comune è, di fatto, scomparsa, con SEL cacciata come il peggiore degli amici scomodi.

 

Diaria e simili

Premetto che, tolto questioni di trasparenza interna, tali questioni non devono diventare un problema nazionale (un capogruppo che chiede cosa fare per degli scontrini smarriti? No, dico, ma scherziamo? Ci andavo io in Parlamento, a sto punto...). Detto ciò, le regole che tu nomini non sono affatto chiare, relativamente ad esempio al regime fiscale: perché pagare le tasse su qualcosa che restituisco?

Ma a parte questo esempio, il punto è che, come al solito, la realtà (purtroppo) è il muro contro il quale i begli ideali si infrangono, qualora non corroborati da esperienza, pratica, capacità di adattamento (quest'ultima penso per un grillino sia vista al pari di un insulto).

 

Sul post di Grillo "La scatola di tonno è vuota"

Personalmente, lo condivido: il Parlamento è svuotato e inutile, ora come ora. Mi spiace, è così. Leggevo qualche giorno fa Imposimato, che lo diceva con parole simili, e condivido la sua lettura della questione. Detto questo, credo che ognuno sia libero di esprimere una propria opinione, anche all'interno del Movimento.

Potrai pensare che è un gioco per tenere il piede in due scarpe, ma il suddetto Civati dice e fa cose molto controcorrente; non è ancora intervenuto Epifani, Letta, o chi altri (non c'è il Megafono nel PD...) a zittirlo o a invitare la base a ostracizzarlo.

 

Questi comportamenti di Grillo sono la prova che uno vale uno, ma c'è qualche uno che vale più degli altri uni. Oltretutto, la Gambaro in questione non ha infranto nessuna regola, anche interna al Movimento stesso (che, se mi concedi, limita alquanto le capacità di discernimento individuali dei parlamentari, almeno fino a che non ci sarà la piattaforma di Liquid Feedback: fino ad allora, è Grillo che si è autoeletto interprete dei sentimenti della base). È poi buffo che tu usi Furnari come controesempio: lui appunto se n'è andato, la Gambaro non ne ha nessuna intenzione, eppure la si sta invitando caldamente a farlo.

 

Sulla stampa

Ormai sono allineato ai grillini. Tra un po' viene dato più spazio allo starnuto del grillino di turno che a Papa Francesco che rivela una lobby gay nel Vaticano. Questo non lo trovo giusto, non l'ho mai trovato giusto né mai lo troverò giusto. Anche perché le attività parlamentari dei Cinque Stelle, piacciano o no, ci sono, e nessuno ne parla. Ogni discussione interna ai grillini è un caso di Stato, mentre il PD secondo me sta vivendo una lacerazione profonda, episodi continui di ipocrisia, assoggettamento ai voleri di Silvio di cui nessuno più parla (se ne parlerà di nuovo nella prossima campagna elettorale, forse). Lega, Monti, non esiste più nessuno: moniti di "Papa Napolitano" ai partiti, ennesima promessa di Letta, situazione dello spread, e poi il quotidiano caso 5 Stelle. Che palle, basta.

 

Sulle intenzioni di voto

Beh, beh. Molti hanno votato senza capire cos'è il Movimento, perché il Movimento è qualcosa di talmente duttile che non si capisce neanche da solo. Vogliamo parlare di Rodotà? Prima portato come campione universale, poi criticato, poi "non avete capito cosa volevo dire".

Comodo fare l'urlatore, in questi momenti i voti li prendi per forza. Poi però, una volta eletto, la strategia deve cambiare, per dimostrare che il voto non era buttato. E in questo i Cinque Stelle stanno fallendo miseramente.

Riassumendo: più o meno metà d'accordo, più o meno metà no.

Alla prossima!

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