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Un po' di tutto,
scritto bene.

Un commento del Ka...iser

 

Si dice spesso che nello sport " bisogna saper perdere ", eppure è altrettanto importante saper vincere , nel senso di non scadere in atteggiamenti antisportivi verso l’avversario (specie se battuto).

Ebbene, il commento di Franz Beckenbauer dopo la partita tra Bayern Monaco e Juventus , mi fa proprio pensare che il presidente onorario dei bavaresi, nonché ex fuoriclasse della Germania Ovest e del Bayern, sia uno di quelli che non sanno vincere.

Faccio una breve premessa : non sono un tifoso della Juve, bensì della Roma, come si ricorderà chi ha letto altri post calcistici scritti da me per il blog di Pizzi. Quindi, mi esprimo semplicemente da appassionato di calcio, senza lo spirito di rivalsa tipico del tifoso, vista anche la nota rivalità tra la mia squadra del cuore e quella bianconera.

Un piccolo riassunto per chi non fosse informato sugli ultimi eventi calcistici: martedì scorso, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, il Bayern ha battuto la Juve per 2-0 a Monaco , con le reti di Alaba e Muller . Nei commenti post-partita , allenatore e giocatori juventini hanno ammesso che gli avversari si erano dimostrati superiori, meritando la vittoria.
Ma ha destato scalpore una frase di Franz Beckenbauer, attuale presidente onorario del Bayern, che commentando il primo gol dei suoi ha detto: “ Alaba ha tirato da 120 metri, Buffon sembrava un pensionato. Gigi non si arrabbi, ma doveva prendere quel tiro ”.


Innanzitutto, la disamina di Beckenbauer, detto il Kaiser Franz , non è molto corretta. Vedendo al replay il gol in questione, siglato da Alaba a soli 28 secondi dal calcio d’inizio, risulta evidente che Gigi Buffon sia stato ingannato dalla deviazione di Vidal . Non a caso il portiere della Juve, dopo il tocco del suo compagno, si è mosso nella direzione opposta a quella che aveva preso, seguendo la traiettoria iniziale del pallone.

Insomma, il gol si poteva evitare, ma non si è trattato di un errore così scandaloso come ha dato ad intendere Beckenbauer. Piuttosto, è sul secondo gol del Bayern che Buffon poteva e doveva fare di più : in quel caso, il portiere e capitano della Juve si è lasciato scappare la palla, sul tiro non irresistibile di Luiz Gustavo , e ha così propiziato la rete dei tedeschi. Ma a volte quando si vede un’azione di calcio in diretta, allo stadio, non ci si accorge di alcuni particolari che al replay sembrano invece lampanti, quindi possiamo anche concedere questa attenuante al Kaiser Franz.


Eppure, al di là dei discorsi tecnici, c’è qualcos’altro da dire su quel commento verso Buffon. Che il presidente di una squadra, dopo un’importante vittoria dei suoi, si metta a criticare un giocatore della squadra avversaria , è profondamente scorretto dal punto di vista deontologico.

Sarebbe come se l’Inter battesse il Milan, e subito dopo Moratti dicesse: “ Beh certo che Abbiati poteva anche parare, sembrava un pensionato ”. Anzi, al di là di aver vinto o perso, non è mai bello che un “addetto ai lavori” dia giudizi di questo genere sulla prestazione di un avversario. Se un personaggio come Beckenbauer, che ha fatto la storia del calcio mondiale, deve mettersi in evidenza per episodi come questo, sarebbe meglio che in pensione andasse lui , anche se il ruolo del presidente onorario, in effetti, assomiglia proprio a una pensione.

Ma del resto, il Kaiser tedesco non è mai stato troppo benevolo verso i calciatori italiani , per i quali è evidente che egli non abbia simpatia. Ricordo bene di quando, qualche anno fa, lanciò una frecciata a Luca Toni , che allora giocava proprio nel Bayern Monaco, di cui lui era già presidente onorario. Beckenbauer disse che Toni era “ il classico centravanti italiano che vede solo se stesso, il pallone e la porta ”.

Un’uscita molto infelice da parte del Kaiser, soprattutto considerando che l’attaccante in questione era stato decisivo per il Bayern Monaco : nel 2008, i bavaresi vinsero il campionato tedesco e Toni fu capocannoniere della Bundesliga con 24 gol segnati. Quel “ classico centravanti italiano ” era diventato il beniamino della tifoseria, ma successivamente attraversò un periodo negativo, in cui non riusciva più a segnare come prima.
Fu allora che il suo Presidente onorario infierì con quella frase, molto ingenerosa verso l’attaccante del suo Bayern, che testimonia anche l’astio di Beckenbauer verso il calcio italiano in generale.


Eh già, al Kaiser Franz non sono per niente simpatici quei "mangiaspaghetti" dei giocatori italiani . Anche perché lui si ricorda di Riva, Rivera, Boninsegna e Burgnich nel 1970 , ma anche di Rossi, Tardelli e Altobelli nel 1982 , di Grosso e Del Piero nel 2006 e di Balotelli nell’estate scorsa. È evidente che a lui bruci ancora la semifinale persa ai Mondiali del ’70 : Beckenbauer era infatti il leader di quella Germania Ovest che fu sconfitta 4-3 dall’Italia in Messico, in una partita che è entrata nella storia del calcio.

Un grande trionfo degli azzurri sui rivali tedeschi, che non la presero affatto bene. Sono passati tanti anni, nel frattempo i connazionali di Beckenbauer hanno cercato spesso di prendersi la rivincita, ma non ci sono mai riusciti. Anzi, contro l’Italia hanno rimediato altre sconfitte altrettanto brucianti , quelle a cui accennavo sopra, che hanno fatto accrescere l’ invidia calcistica verso la nostra nazione...

Ehi, italiano esterofilo che mi stai leggendo: ho detto calcistica , quindi per un attimo lasciamo perdere Berlusconi, Monti, il lavoro, la mafia, la disorganizzazione delle città ecc.

Fabrizio Landolfi

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Commenti   

 
0 #1 BestRoss 2018-11-13 06:00
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