E adesso? L’ipotesi di un “grillino”

30 Marzo 2013 0 Di Pizzi

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Caro Pizzi,

ho letto con attenzione il tuo pezzo sulla soluzione per il Governo italiano . Sarebbe inutile starti a dire che non sono d’accordo con i giudizi sugli eletti 5 Stelle, su Grillo, su Casaleggio ecc., tanto sai già come la penso .
Per quanto riguarda la tua ipotesi, posso dire che ne ha fatta una simile Piero Ricca, sulla sua pagina facebook . In pratica, un governo tecnico affidato a personalità esterne ai partiti . Credo che lui si riferisca anche ai ministri, tu invece parli più che altro di un presidente del Consiglio esterno ai partiti, e per i Ministeri poi vedrebbe lui. 
Questa ipotesi di coinvolgere Travaglio nella scelta dei nomi non mi era venuta in mente , nonostante io stimi molto Travaglio. Comunque, penso che potrebbe essere una soluzione praticabile, per dare almeno un governo provvisorio all’Italia e poi tornare alle elezioni . Tanto tornarci ora non è possibile, come hai scritto anche tu in un altro post
E secondo me sarebbe anche inutile, perché credo proprio che l’esito sarebbe lo stesso: qualcuno le vincerebbe, queste nuove elezioni, ma non avrebbe i numeri per governare.
Però, io credo che sarebbe possibile sbloccare la situazione anche in un altro modo , se ci fosse la volontà: il Parlamento può lavorare anche senza un Governo (per quanto la cosa sia piuttosto anomala). Quindi vorrei che oltre ad eleggere il Capo dello Stato, facesse almeno una legge elettorale normale , con cui si è sicuri che chi vince le elezioni possa almeno formare un governo, altrimenti non se ne può uscire. 
Non sono un esperto della materia, ma soprattutto in questo momento credo che sia necessaria una formula che consenta a chi prende più voti di avere la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Poi, è chiaro che se la maggioranza è minima, l’equilibrio del Governo sarebbe sempre precario.
Una volta modificata la legge elettorale, si potrebbe tornare alle elezioni, ed io democraticamente accetterei il risultato, anche se non mi piacesse. Ma, premesso che M5S e Pd sono stati schieramenti avversari, in campagna elettorale e non solo, mi sembra assurdo pretendere che il primo voti la fiducia all’altro , tanto per tagliare la testa al toro, perché ” la legge elettorale è così “, e ” sennò la colpa è loro “.
Sempre in riferimento al tuo pezzo, da ” grillino ” permettimi di dire solo che il Fatto Quotidiano non è tanto l’house organ del M5S . Non sei il solo che lo considera così, ma specie ultimamente non sono mancati gliattacchi reciproci tra questo giornale e i 5 Stelle , Grillo, Pizzarotti ecc.
Fabrizio Landolfi

PIZZI: Ok Fabri, come sempre rispetto le tue idee. Però permettimi un paio di osservazioni: sulla possibilità di legiferare senza governo ti consiglio di leggere questo pezzo del Post , molto critico sulle reali chance che avremmo.

Sul fatto che il Fatto sia di fatto (ahahahahah) l’house organ del M5S, ti faccio presente che anche su l’Unità, che io leggo da 25 anni, non sono mai mancate critiche al Pci-Pds-Ds-Pd…
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