Elenco di 10 assurdità comunque più accettabili di un ginecologo che non pratica l’aborto

24 Luglio 2013 0 Di Pizzi

 

Premesso che ognuno è libero di credere nel dio che vuole e di seguire i precetti di qualunque religione, credo che un ginecologo che voglia fare l’obiettore di coscienza sull’aborto e lavorare in strutture pubbliche sia una delle cose più assurde consentite dalla legge italiana.

Un conto era quando la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza è stata varata nel 1978, quando l’obiezione di coscienza serviva a chi era già ginecologo e non voleva rinunciare alla propria fede neanche in un ospedale pubblico (e va be’…).

Però se ti sei iscritto a medicina dopo il ’78 pochi cazzi (facendo il ginecologo gli organi che si vedono sono altri), pretendere di non praticare l’IVG per le tue convinzioni religiose è una richiesta insensata e assurda, almeno tanto quanto:

 

1) Un infermiere testimone di Geova che si rifiuta di fare trasfusioni e prelievi del sangue

2) Un veterinario ebreo o mussulmano che non cura i maiali

3) Un macellaio indù (se esistessero le macellerie pubbliche) che se gli chiedi il vitello ti dà dell’agnello

4) Un cannibale vegetariano che mangia solo altri vegetariani

5) Un insegnante di storia ateo che salta completamente la storia cristiana

6) Un tranviere nazista che non fa salire passeggeri di colore

7) Un carabiniere pacifista che rifiuta di possedere un’arma

8) Un cameriere mormone che non porta alcolici e caffè ai tavoli

9) Un commesso di footlocker no global che non fa provare le scarpe prodotte tramite sfruttamento minorile

10) Un controllore di Trenitalia no tav che non fa la multa a chi viaggia sul frecciarossa senza biglietto 

 

Pizzi

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Diritto di scelta, diritto di vita, diritto divino

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