Germano Consiglia: The tree of life (Usa, 2010)

11 Ottobre 2012 0 Di Pizzi

Non ho mai visto il volto di Terrence Malick. Sarà la sua riservatezza, sarà perchè non concede interviste… Tuttavia credo di poter dire che sia il regista che conosco più a fondo. In  The tree of life  l’autore, infatti, si mette a nudo e ci mostra tutta la sua sensibilità e la sua religiosità (fin troppa), fortunatamente asservita alla sua genialità, in una maniera ancora più ampia che in  The thin red line  ( La sottile linea rossa ).

“La bellezza salverà il mondo” diceva Dostoevskij, e  The tree of life  sembra volerlo ribadire. Sì, perchè il film di Malick è un’opera in cui l’estetica (l’estetismo?) trionfa. Ci propone un cinema puro, immagine e suono (la musica è soltanto strumentale e quando interviene la voce, ha la stessa funzione di uno strumento musicale), l’essenza dell’arte. Il regista ci offre ritratti di una bellezza sensazionale (che, a tratti, ricordano  Il pianeta azzurro  di Piavoli) e talvolta irreale, in cui i dialoghi e il “concetto” scompaiono, poiché rischierebbero di eliminare la spiritualità del momento. Quella stessa spiritualità che difficilmente è percebile nelle “bigotte” sale italiane, che trovano il film noioso.

La rabbia giovane, che caratterizzava i protagonisti del capolavoro  Badlands , è adesso un vecchio ricordo. I protagonisti di  The tree of life , semmai, non fanno altro che porsi un’innumerevole serie di domande per cui non trovano una risposta, se non in alcune considerazioni del severo padre o in quelle dell’autorità del sacerdote della chiesa locale. Un continuo conflitto esistenziale che si protrae dalla prima all’ultima scena del film, un dissidio interiore che accompagna anche i gesti dei protagonisti.  È  evidente, ad esempio, il contrasto tra la razionalità apollinea delle composizioni eseguite al pianoforte dal padre (Brad Pitt) e il dionisiaco dei gesti animaleschi e brutali nei confronti dei suoi stessi figli.

Se in questo film, poi, si vuole trovare un protagonista (operazione sempre ardua con Malick), credo che questo sia il cielo. Rappresentazione del sacro, il cielo raramente ci viene mostrato libero e sgombro.
Le immagini ce lo presentano, per quasi tutta la durata del film, “filtrato”, “ingabbiato” dai rami di un albero. Sono proprio i rami di quell’albero (L’albero della vita?) a rappresentare, invece, il profano. Se abbiamo perso il nostro rapporto con la spiritualità, la colpa è anzitutto del germogliare di quell’albero che più diventa ricco di foglie e meno ci permette di osservare il cielo (la natura si prende gioco di noi, dirà ad un certo punto l’immancabile voce off del film); e così più la vita ci offre, e si offre come bellezza effimera, e meno ci rende partecipi della sua essenza spirituale. Ed è forse per questo che un ruolo fondamentale lo giocano l’imperfezione di un bambino, il barcollare di un ubriacone, il poco elegante incedere di uno zoppo o i crimini commessi dai malviventi.

Sono proprio questi rami secchi, spogli (la necessità del contrasto interno al bello da parte del brutto) a permetterci una visione di certo non completa, ma più chiara ed efficace del cielo, della ieraticità della vita.
L’esistenzialismo pervade comunque il film, costellato com’è da immagini raffiguranti porte aperte di cui non si conosce il contenuto, da orizzonti inesplorabili, da eclissi parziali e totali.
Quelle stesse eclissi che rischiano di caratterizzare un uomo che, ormai, non guarda più il cielo neanche attraverso i rami di un albero, ma che, come Sean Penn nella scena finale, ne fa un tutt’uno con i grattacieli della città che lo riflettono. Per chi non riesce più a distinguere, a separare, il sacro dal profano.

Germano Centorbi

SCHEDA FILM

Titolo originale: The Tree of Life

Nazione: USA.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 139′
Regia: Terrence Malick

Cast: Brad Pitt, Sean Penn, Fiona Shaw, Jessica Chastain, Kari Matchett, Dalip Singh, Joanna Going, Jackson Hurst, Lisa Marie Newmyer, Crystal Mantecon, Jennifer Sipes
Produzione: Cottonwood Pictures, Plan B Entertainment, River Road Entertainment
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Cannes 2011
18 Maggio 2011 (cinema)

Trama:
Jack è un ragazzino di undici anni cresciuto con i suoi genitori ed altri due fratelli. Jack affronta la vita seguendo l’esempio e gli insegnamenti di entrambi i genitori, anche se le parole del padre, che gli dice di mettere se stesso davanti a tutto, gli sembrano in quel momento troppo dure. Quando crescendo, però, si ammala diventando gracile fisicamente e messo a dura prova dalla sua esistenza, inizia a capire cosa realmente volesse dire il padre…