Il diagramma di flusso senza uscita della politica

27 Marzo 2013 0 Di Pizzi

Non voglio dire che l’avevo previsto, ma diciamo che l’avevo preventivato . L’atteggiamento coerentemente rigido del MoVimento 5 Stelle di fronte a qualunque tentativo di accordo per far partire un governo, del resto, era abbastanza facile da pronosticare. Così è stato, infatti: NO alla fiducia e NO neanche all’abbandono dell’aula del Senato durante il voto per far passare la fiducia.

Ora, io non sono né un costituzionalista né un esperto di diritto, però due o tre cose le so e tanto mi basta per fare qualche riflessione sparsa sulla situazione attuale, e magari anche su quella futura.

1) NUOVE ELEZIONI SUBITO – Con completo disprezzo e rifiuto della realtà, molti sostenitori di tutti i partiti stanno invocando nuove elezioni da farsi subito. Non si può, proprio no : la Costituzione stabilisce che un presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere nell’ultimo semestre del suo mandato . Quindi basta, argomento chiuso: Napolitano non può indire nuove elezioni, neanche se lo volesse tutto il mondo, a meno di non cambiare la Costituzione. Cosa che deve fare il Parlamento…

2) NUOVE ELEZIONI DOPO IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – Ecco, sì, questo si può. Il Parlamento elegge un nuovo Capo dello Stato, e quello (o, sarebbe bello, quellA) come prima cosa scioglie le Camere e si va di nuovo a votare. Ma nel frattempo qualche mese inevitabilmente passa, e anche dopo l’elezione del nuovo presidente non è che si vota l’indomani . Quindi? Intanto rimaniamo senza governo, teniamo in carica la squadra di Monti, o cosa? Forse il punto 3 ci può aiutare.

3) NUOVO GOVERNO GUIDATO DAL M5S – Anche questo si può fare. In teoria, però. Perché, al di là del fatto che non si capisce con quale diritto una forza parlamentare ampiamente minoritaria che rifiuta qualunque accordo con le altre forze dovrebbe esigere l’appoggio degli altri per un proprio governo, il problema è un altro, e mica da ridere. Sembrerà una cazzata, ma al momento quasi tutti i partiti hanno fatto delle proposte di legge : quasi tutti, tranne appunto il MoVimento . Certo, Adriano Zaccagnini, deputato cittadino del M5S ha spiegato che non è colpa loro , che loro sono inesperti e che la Casta ha dei regolamenti che impediscono ai pentastellati di trovare del personale valido in grado di aiutarli dal punto di vista burocratico e legale: do per buono tutto. Ma se dopo un mese ancora non siete stati in grado di fare una proposta di legge, come e quando potete pensare di formare un governo? Bersani ha detto a Crimi e Lombardi che solo un insano di mente avrebbe adesso la fregola di governare, e Lombardi ha detto che loro sono quegli insani di mente. Ecco, l’ha detto lei, non io.

4) E ALLE PROSSIME ELEZIONI? – Ok, allora facciamo finta di niente. Com’è probabile, il Parlamento non trova un governo, quindi nuovo Capo dello Stato, governo provvisorio guidato da chissà chi e nuove elezioni in autunno. Ci può stare, ma poi che succede se anche al prossimo giro nessun partito ottiene una maggioranza parlamentare in entrambi i rami? Si ricomincia da capo, come in un diagramma di flusso senza uscita?

Ecco, io l’avevo preventivato. Avevo usato l’immagine del videopoker della democrazia , perché pensavo a quelle persone che passano mezza giornata in tabaccheria o al bar attaccate alle macchinette in attesa del miracolo. E mentre aspettano, continuano a pagare. Perché alla fine il banco vince sempre.
E un centinaio di deputati potranno anche farci risparmiare 2500 euro al mese a testa di stipendio, ma una tornata elettorale costa qualche centinaio di milioni, al netto della figura di merda internazionale e dell’immobilismo di un Paese che avrebbe bisogno di correre, invece di continuare a stare attaccato alla macchinetta. O alla canna del gas.

Claudio Pizzigallo   (Pizzi)


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