Non ci paga nessuno, Beppe!

24 Marzo 2013 0 Di Pizzi

Immagine tratta dalla pagina Facebook “pagata dal Pd” Siamo la Gente, il Potere ci temono

Ciao, sono Pizzi e tre anni fa ho schizzato di merda il blog di Grillo . Ma visto che ho capito subito dopo che schizzare di merda il Sancta Sanctorum dell’informazione italiana è sbagliato, inutile e sgradito, da un po’ di tempo mi limito a lordare di escrementi il mio blog.

La prova provata del mio schizzo

(prima di procedere, metto le mani avanti da bravo paraculo: se vi offendete, cari grillini, leggete anche questo mio appello alla vostra autoironia )

Caro Beppe, tu sicuramente non ricordi il nostro primo incontro, ma – come tu mi insegni – la Rete non dimentica . E infatti mi è bastato googlare i nostri due nomi per trovare traccia di quel mio primo e ultimo schizzo di merda sul tuo blog.
Si era all’indomani delle regionali in Piemonte , dove vivo, e Roberto Cota era appena uscito di misura vincitore, battendo per poche migliaia di voti Mercedes Bresso . Che io avevo votato con la profondissima convinzione che tra lei e l’avversario di Lega e Pdl ci fosse un abisso, quanto a capacità politica e amministrativa oltre che ideologica.

Ma secondo te, o meglio secondo il m5s, i due candidati di centrodestra e centrosinistra erano uguali. Allora come oggi, sostenevi che destra e sinistra sono la stessa cosa .

Allora come oggi, io penso che ti (vi) sbagli(ate) di grosso . E visto che la politica, a differenza della matematica dove uno vale uno, è un’opinione, penso di poter esprimere la mia.

Allora schizzai di merda il tuo post sul Cacciari furioso per i risultati piemontesi, di cui il filosofo ex sindaco di Venezia vi addossava la “colpa”. Erano giorni di rabbia e spaesamento, per chi come me crede(va) alla differenza tra destra e sinistra, e ricordo il senso di frustrazione nel dover far capire a chi sosteneva il nascente MoVimento quale fosse questa differenza.

Per fortuna – si fa per dire – Cota fu subito d’aiuto , annunciando a urne ancora calde novità come il ritiro del patrocinio al gay pride o una revisione delle concessioni relative alla Ru486 , la pillola per l’ivg farmacologica (che provoca l’aborto ma non l’omosessualità… ok, scusate).

Di questo chiesi conto nel mio commento schizzato di merda. Ma, come pare sia la prassi sul tuo sito, non ebbi da te una risposta nel merito . Qualcuno del m5s, “gigi fiorentino”, in effetti mi rispose, ma ripetendo meccanicamente il concetto già espresso nel post: in sostanza, “non ce ne frega un cazzo di destra e sinistra, per noi sono uguali e basta”. E grazie a ‘sta minchia, ma perché?

Dopo tre anni (e dopo aver superato la vergogna per aver scritto “indiscriminati” invece di “discriminati”), voglio riprovarci. Nel frattempo, te lo giuro, sono un po’ cambiato. Ho imparato che rispondere ai vostri vaffanculo con altri vaffanculo non serve a niente . Ho capito che è doveroso dialogare con voi , soprattutto perché (ho capito anche questo) tra di voi c’è tantissima brava gente .

E allora proviamoci, a dialogare . Non in Parlamento, o almeno non solo e non per forza. Ma tra di noi, gli elettori non eletti (e soprattutto nel tuo caso, caro Beppe, non eleggibili, consentimi la battuta). Dialogare, però, vuol dire anche ascoltare gli altri , quelli che la pensano diversamente, quindi ti prego di non considerarmi semplicemente un interlocutore sgradito perché non convinto dalle tue parole. Perché a, scusami il francesismo, farsi i pompini da soli si fa la figura degli sfigati, o degli invasati. O dei D’Annunzi, volendo.

Del resto, non puoi negarlo, il m5s è cresciuto tanto proprio grazie alle critiche che ha mosso , anche con durezza, al resto o ai resti della politica, e sarebbe assurdo pensare che il MoVimento possa criticare ma non essere criticato neanche adesso che è in Parlamento. Anche perché se no, di nuovo, si finirebbe con il replicare il deprecato modello degli altri partiti , che alle vostre critiche hanno sempre fatto spallucce.

(anzi, già che ci sono volevo chiedere una cosa al pd: mi spiegate una volta per tutte cosa ne pensate di quel famoso discorso di Violante in parlamento sul conflitto d’interessi di Berlusconi ? Grazie)

Tornando a noi, Beppe, ti dirò quindi che trovo sbagliato il tuo modo di relazionarti con chi ti critica . Ma soprattutto c’è una cosa che ti prego in ginocchio di non fare più: smettila di dire che chiunque ti critica lo fa dietro compenso della Kasta . Ormai è diventato un mantra indiano o uno schema di gioco catalano, ma il kitipaga non può durare all’infinito.

Non puoi, Beppe, dare del troll a tutti quelli che hanno qualcosa da eccepire. Non puoi, però, per motivi diversi rispetto al solito discorso della democrazia diretta e del rispetto delle opinioni altrui. Sinceramente, per me fai bene ad auspicare il 100% dei consensi per il m5s , ma anzi ti dico che per come la vedo io anche un 30% ti/vi autorizzerebbe ad andare dritti per la vostra strada e con il vostro programma, se quel 30% vi mettesse in cima al gradimento: per come la vedo io, il bello della democrazia è che basta un voto più degli altri per rivendicare il diritto a governare per tutto il mandato. E sono certo che se il m5s adesso fosse al posto del pd , tu esigeresti con forza di far valere le vostre proposte. Ma “purtroppo” al posto del pd c’è il pd, e tocca quindi a loro provarci.

Uso ” a loro ” non a caso, bada bene. Perché, a differenza della ” oscena unità ” che per te vi contraddistingue, non mi sento di comprendere in un “noi” gli eletti del centrosinistra e i suoi elettori a naso più o meno turato. Io ho votato loro , non noi , perché penso che loro sappiano governare meglio degli altri. Me compreso.

Ma aver votato per il pd non fa di me un servo di Bersani , né una persona pagata dal pd per criticare “voi”. Tanto meno , mi pare ovvio, puoi pensare che tutti i più o meno “ex” che dichiarano di aver votato m5s e ora ti schizzano di merda il tuo bel blog siano indistintamente una manica di bugiardi che ora sono a libro paga di Bersani. Certo, se così fosse i rimborsi elettorali sarebbero parecchio utili al pd, ma credo proprio che non basterebbero, anche se oggi ho letto qualche tuo sostenitore commentare che in Cina il regime paga 50 centesimi (quanto fa in euro?) a commento favorevole al Partito.

Non puoi ridurre a schizzi di merda le critiche , quindi, ma non perché devi fare quello che ti dicono i più o meno latenti sostenitori del pdmenoelle . Piuttosto perché è altamente probabile , per non dire certo, che tra le migliaia di multinick critici ci sia davvero un buon numero di sostenitori del m5s che, pur condividendo il vostro spirito, pensa che trovare dei punti di contatto con chi bene o male ha preso più voti sia necessario. O addirittura giusto.

Tre anni fa, nel mio schizzo, accennai al voto disgiunto . Secondo me, infatti, gli elettori piemontesi del m5s avevano perso una grande occasione consentita dalla legge elettorale regionale: votare il MoVimento come partito ma al contempo indicare chi, tra i due competitors in grado di vincere, era il meno peggio per la guida della regione.
All’epoca convinsi personalmente qualche elettore stellato a prendere la via del voto disgiunto , e lo feci mettendo in evidenza quelle due o tre cose che, è innegabile, distinguevano e distinguono tuttora destra e sinistra italiane: immigrazione, diritti civili e politiche giovanili a vario titolo (dalla scuola al tema delle droghe, per dire due argomenti che tra i giovani suscitano enorme interesse da sempre). Un tuo elettore amico mio, in particolare, era entusiasta all’idea che nei cinque anni successivi due o tre consiglieri del m5s potessero controllare come feroci cani da guardia l’operato del governo regionale di centrosinistra.

Purtroppo, però, gli elettori del m5s che scelsero il voto disgiunto furono un’esigua minoranza . Vinse Cota, di pochissimo, ma tre anni dopo dubito che tu possa dire che se avesse vinto la Bresso il Piemonte sarebbe nelle stesse identiche drammatiche condizioni, tra instabilità di prospettive e stabilità di corruzione.

Avevo ragione, quindi? Forse sì . Ma se anche così non fosse, voglio indicarti un dato di fatto: quel mio amico che all’epoca ti votò ha smesso completamente di crederti. Non che abbia abbracciato il centrosinistra, sia chiaro: semplicemente, pensa che quel “sono tutti uguali” includa anche il m5s .

Perché? Perché inizialmente aveva creduto nel m5s dando fiducia al nuovo progetto di democrazia partecipativa, di confronto continuo, di vigilanza (non Rai) sulle istituzioni . Tutte cose che tu stai tradendo. Perché vigilare non vuol dire fare i questori della Camera, ma costringere le istituzioni a lavorare: e contribuire a una impasse senza precedenti nella storia parlamentare italiana va un po’ contro quest’idea, non trovi?

Quanto alla democrazia e al confronto, non voglio unirmi al coro di chi dice che non ascolti mai nessuno e imponi a tutti gli eletti e gli elettori il punto di vista tuo e di Casaleggio. Sarà vero o sarà falso, non lo so e non mi interessa adesso discuterlo.
Piuttosto, c’è una cosa su cui vorrei farti riflettere: se è vero che mentre il mio amico ti ha abbandonato tanti milioni di italiani si sono uniti a te, fino a quando credi che potrai accrescere il tuo consenso accusando di farsi pagare dal pd chiunque ti critichi?

Magari mi sbaglio, ma non credo che tu possa aumentare ancora molto le tue simpatie, se accusi di trollaggio e defecazione diarroica informatica chiunque metta in discussione ciò che dici. Perché se si tratta di piddimenoellini mascherati va bene, tanto quelli ti sono ostili a priori. Ma a lungo andare corri il rischio di non distinguere più chi ti/vi vuole bene e chi ti/vi vuole male . E a furia di continuare nella presuntuosa distinzione tra “noi puliti” e “tutti gli altri venduti” (come fanno da venti anni certi antiberlusconiani, peraltro), c’è il pericolo che quel noi diventi sempre più piccolo .

Scusa lo schiz… pardon lo sfogo. Ci sentiamo tra altri tre anni: sarà un piacere, spero.

Claudio Pizzigallo   (Pizzi)


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