Parker vs Cortazar: battaglia ad armi pari

1 Febbraio 2014 0 Di Pizzi

 

Charlie Parker (detto anche Charlie Bird) è stato un sassofonista e compositore statunitense di musica jazz. Viene ricordato come un maestro del sassofono e come uno dei padri fondatori del movimento musicale che porta il nome di bepop.

Julio Cortazar, scrittore e poeta argentino naturalizzato francese, è rimasto affascinato dalla figura di questo musicista, tanto da decidere di scrivere un libro sulla sua vita.

Come potevo, proprio io, non leggere un libro di uno dei miei scrittori preferiti che parla di uno dei migliori musicisti della storia della musica? Semplice, non potevo, e infatti eccomi qui.

 

Il persecutore (questo il titolo del libro) è un romanzo breve, dove vengono descritti i momenti salienti della vita di Charlie Parker (rinominato dall’autore Johnny Carter). E il persecutore, appunto, potrebbe essere identificato con lo stesso musicista che persegue le sue ossessioni e la ricerca affannosa di risposte che solo la musica riesce a dargli. Oppure Bruno, critico musicale che cerca di carpire i segreti del talento del suo idolo, il classico esempio di artista maledetto.
O forse il persecutore è l’idea stessa di questo denso racconto che segna un punto di svolta e di non ritorno nella narrativa di Cortazar.

 

Il ritmo della narrazione sembra riprendere il ritmo del jazz di Charlie Bird in una maniera elegante che colpisce al cuore. Ideale sarebbe leggere il libro con un disco di Parker in sottofondo: così si entra in simbiosi con la musica e la lettura…

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Lo scrittore e il musicista si assomigliano molto: entrambi ricercano nuovi linguaggi, ognuno a modo suo, ognuno nel suo campo, ognuno con ottimi risultati.

Ne esce un ritratto di grande umanità, un’interrogazione sull’irriducibile alterità del genio artistico e che invece di raccontare la travagliata vita di Charlie, descrive il fantastico volo di un Uccello…

 

Carlotta Invrea