San Lorenzo, la squadra del Papa: una bella storia di calcio e non solo

15 Luglio 2013 0 Di Pizzi

 

Sono tante nel mondo le squadre di calcio che hanno alle spalle una storia gloriosa, particolare, interessante e magari sconosciuta ai più. Tra queste c’è il San Lorenzo, squadra argentina di Buenos Aires, meno nota a livello internazionale delle concittadine Boca Juniors e River Plate. Questo club calcistico ha una storia molto romantica che credo possa piacere anche a chi non si interessa di calcio.

 

di Fabrizio Landolfi

 

Negli ultimi tempi molti avranno già sentito parlare del San Lorenzo, poiché si tratta della squadra di cui è tifoso Papa Francesco, notoriamente molto appassionato di calcio. La città di Buenos Aires conta molte squadre di calcio, di cui le maggiori sono le già citate Boca e River, il Racing, l’Independiente e appunto il Club Atlètico San Lorenzo de Almagro, dai colori rosso e blu.

 

Almagro è un quartiere di Buenos Aires, in cui nei primi del ‘900 i ragazzi iniziarono a giocare a pallone nelle strade e nelle piazze, dando vita a dei veri tornei e campionati. In pochi anni, il fenomeno del futbol di quartiere si diffuse sempre di più, e Los Forzosos de Almagro, come venne chiamata la squadra dei ragazzi di Almagro, iniziarono a sfidare i coetanei delle altre zone.

Ma un giorno un dramma sconvolse il quartiere: durante una di quelle partite, un ragazzo morì investito da un tram mentre rincorreva il pallone. In quegli anni, Buenos Aires si stava motorizzando molto velocemente; di automobili se ne vedevano ben poche, ma i tram e gli autobus iniziavano a diffondersi sempre di più in tutta la città. Non era nulla, in confronto al traffico che c’è oggi in tutte le città del mondo, ma giocare a pallone per le strade iniziò a essere ritenuto troppo pericoloso.

 

padre Lorenzo MassaDi lì a poco, le autorità avrebbero vietato le partite, dunque stava per finire anche la storia de Los Forzosos de Almagro. Ma un sacerdote salesiano, che si chiamava Lorenzo Massa (nella foto), mise a disposizione l’oratorio della sua parrocchia per ospitare le partite di calcio, permettendo ai ragazzi del suo quartiere non solo di continuare a divertirsi giocando, ma anche di iniziare a inseguire un sogno. La squadra, all’interno della parrocchia di San Antonio divenne sempre più organizzata, mentre Padre Lorenzo (di chiare origini italiane) per quei ragazzi amanti del calcio divenne addirittura San Lorenzo. Nel 1908, precisamente il 1° aprile, arrivò il grande passo, con la fondazione ufficiale del Club Atlètico San Lorenzo de Almagro, che col passare degli anni acquistò sempre più prestigio.

 

Oggi è passato più di un secolo, e nel frattempo la squadra rossoblu ha vinto ben 14 Campionati Argentini (il primo nel 1923, l’ultimo nel 2007), un Campionato di seconda divisione Argentina, una Coppa Mercosur e una Coppa Sudamericana, entrando nella storia calcistica della sua nazione ma anche di tutto il Sudamerica.

Tuttora i tifosi della squadra, giovani e non, sono molto “devoti” alla figura di Padre Lorenzo Massa, che nella sua vita fondò anche un Istituto Tecnico, un Laboratorio di Arti e Mestieri e gli Esploratori di Don Bosco (un movimento simile a quello dei boy scout). Oltre al padre salesiano, che morì nel 1949, furono fondamentali per la nascita del San Lorenzo altre due persone di origini italiane: il giocatore Federico Monti e il primo presidente del club, Antonio Scaramusso.

 

Ma oltre a tutto ciò, a proposito del San Lorenzo è impossibile tralasciare una nota di colore: uno dei cori da stadio più belli di sempre, cantato proprio dalla curva della squadra di Almagro e cliccatissimo su YouTube. Il testo del coro, piuttosto trasgressivo (dato che fa riferimento ad alcool e droga) ma allo stesso tempo commosso e solenne recita così:

 

dicen que estamos todos de la cabeza (da intendersi come “dicono che siamo tutti fuori di testa”)

pero a San Lorenzo no le enteresa

tomamos vino pur de damajuana

y nos fumamos toda la marijuana

oooooh San Lorenzo ooooh San Lorenzo

 

{youtube}xlIzzr73AhE{/youtube} 

 

Questo canto da stadio (la cui traduzione è abbastanza superflua, data l’assonanza con l’italiano) è uno dei più apprezzati dai tifosi di tutto il mondo, per la sua ritmica divertente che entra facilmente nella testa e fa venire voglia di saltellare e cantare. Recentemente, anche la curva della Roma vi ha preso spunto per lanciare un coro con parole diverse, ma con lo stesso ritmo, ed è molto probabile che si diffonderà sempre di più negli stadi di calcio. 

Dicono: “vai allo stadio sei un deficiente” 
Dicono: “l as Roma non vince niente”
Ma io si, me ne frego resto al mio posto 
Ma io si, me ne frego so giallo-rosso
Ooooooooooo as Roma 
Ooooooooooo as Roma

{youtube}tAhLK8lxFTI{/youtube}

 

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