Visioni turistiche: il turismo di ieri e di domani spiegato bene da Debora Calomino

30 Novembre 2020 0 Di Pizzi

Se c’è un’industria che più di tutte sta subendo le conseguenze della pandemia, è senza dubbio il turismo. Tante cose che un anno fa ci sembravano normali, eterne e immutabili – camminare per strada, abbracciare gli amici, stringere la mano a qualcuno – sono oggi un ricordo che sembra lontano nel tempo. Ma il turismo, in questo complicato periodo storico, è qualcosa che pare cancellato dalla faccia del pianeta, una specie economica praticamente estinta.

Eppure sappiamo tutti che non è così. Che le persone torneranno a viaggiare, a visitare posti nuovi, ad avere fame di culture e di cucine diverse dalla propria. Ed è indispensabile – è il caso di dirlo? Forse sì – farsi trovare pronti, soprattutto in Italia.

Per questo sono convinto che “Visioni turistiche – Marketing, Cultura e Tendenze” dovrebbe diventare una lettura obbligatoria in ogni Regione, in ogni Comune, in ogni associazione pubblica o impresa privata che si occupi di turismo. Perché è un libro che spiega, con una chiarezza disarmante, che cos’è il turismo, o meglio che cosa sono i turismi, al plurale, e come bisogna pensare e agire per sfruttarlo al meglio.

“Sfruttarlo al meglio” non significa spremerlo fino all’ultima goccia, anzi la sostenibilità è una chiave fondamentale per aprire le porte del successo in questo settore. Per me, e per l’autrice Debora Calomino, “sfruttarlo al meglio” significa conoscerlo e trattarlo con amore e lungimiranza, come un contadino che sfrutta i suoi campi per mangiare e per dare un’opportunità economica a sé stesso e alle generazioni che verranno.

Mi permetto di includere Debora in questa nostra visione – per usare proprio il primo vocabolo del titolo del suo libro – non solo perché ho letto il suo volume due volte, ma anche e soprattutto perché la conosco ormai da tanti anni. Anni di amicizia, ma soprattutto di lavoro insieme. Anni in cui l’ho vista crescere come giornalista e in cui mi ha fatto crescere come professionista dell’informazione turistica, nella mia esperienza di caporedattore di Marketingdelterritorio.info.

Un giornale che Debora mi ha aiutato a sviluppare, a diffondere, a spiegare. Sempre con la sua chiarezza, la sua lucidità e la sua determinazione nel raccontare il meglio del settore dei viaggi, in particolar modo per quanto riguarda il Sud Italia, amatissimo da entrambi.

A dire la verità, la prima volta che ho letto le bozze del suo libro il covid-19 manco esisteva. Ma già allora, e lei può testimoniarlo, le dissi che secondo me si trattava di un testo che andava fatto leggere anche con la forza a tantissimi assessori, funzionari e stakeholder del turismo che troppo spesso si trovano a improvvisare, senza una visione nel lungo periodo e senza competenze solide in materia.

E ne sono persino più convinto adesso, che l’industria turistica è praticamente ferma in tutto il mondo: se fossi il re del mondo, renderei davvero obbligatoria la lettura di “Visioni Turistiche” a chiunque operi in questo settore.

A chi non sa come trasformare in realtà un termine abusato come “destagionalizzazione”. A chi non coglie il potenziale del turismo delle radici. A chi non capisce quanto saranno sempre più determinanti le esperienze turistiche nei nostri borghi. A chi nemmeno conosce nicchie fondamentali come il “wedding tourism” o il turismo halal. E anche a chi non si cura dei rischi dell’overtourism, perché è poco ma sicuro che torneranno anche gli eccessi, nel turismo di domani.

Ecco, il libro di Debora Calomino è come un libro di storia: serve per non commettere gli errori del passato, del turismo di ieri, e a valorizzarne l’immensa eredità culturale, valoriale, sociale ed economica per fare del turismo di domani un posto migliore.

E se domani ci sarà ancora un assessore, un ministro, un albergatore, un ristoratore o chiunque a ripetere quegli stessi errori che hanno frenato la crescita sostenibile del turismo italiano, beh non avrà più scuse. Non potrà dire “non sapevo” o “non ci avevo pensato”, perché Debora ha spiegato tutto e bene.

Mi rivolgo quindi a voi, che lavorate nel turismo e che adesso siete comprensibilmente angosciati: prendetevi qualche ora, e leggete il libro della dottoressa Calomino, laureata in Scienze del Turismo, con un master in editoria e comunicazione, cultrice della materia all’Università della Calabria e anche mia collega giornalista. Leggete, e il futuro, per quanto possibile, vi sembrerà un po’ meno grigio.

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